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	<title>trap &#8211; EXEGO MUSIC</title>
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		<title>Breakbeat: la sincope tra drum &#038; bass, dubstep e trap</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 10:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[Generi musicali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Breakbeat: sincope e controtempo Il breakbeat è un tempo sincopato, un &#8220;tempo rotto&#8221; cioè imprevedibile e insolito rispetto altri tipi di percussione La batteria infatti, affidata a loop campionati dal funk, dal jazz e dall&#8217; r &#38; b, suona durante una pausa &#8220;break&#8221; della stessa, vale a dire che le note del basso hanno subito &#8230;</p>
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<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">Valentina Malta</span></a></div></div></div>



<h2>Breakbeat: sincope e controtempo</h2>



<p>Il breakbeat è un <strong>tempo sincopato</strong>, un &#8220;tempo rotto&#8221; cioè imprevedibile e insolito rispetto altri tipi di percussione</p>



<p>La batteria infatti, affidata a loop campionati dal funk, dal jazz e dall&#8217; r &amp; b, suona durante una pausa &#8220;break&#8221; della stessa, vale a dire che le note del basso hanno subito un&#8217; interruzione volontaria del loro ritmo</p>



<p>L&#8217; interruzione è ottenuta ponendo degli accenti ritmici dove solitamente mancano, tecnicamente parlando consiste nello spostamento degli accenti dal tempo forte a quello debole</p>



<p>Sono tempi forti tutte le note con battuta accentata mentre saranno deboli quelle che ne sono prive!</p>



<p>Di regola la prima battuta è sempre accentata e l&#8217; accento mantiene il ritmo regolare</p>



<p>La <strong>sincope</strong> sposta l&#8217; accento dai tempi forti a quelli deboli facendo perdere al ritmo la sua regolarità, lo spostamento effettuato però, suona ed enfatizza le pause&#8230;</p>



<p>Il suono verrà percepito come se fosse interrotto, in realtà, anche le pause sono musica e, metricamente parlando, la fisiologia del groove non risulta alterata in alcun modo</p>



<p>Inoltre un derivato della sincope, il <b>controtempo</b>, (detto anche <b>in levare</b>) rafforza ulteriormente il flusso ritmico poichè cade esattamente in mezzo a 2 tempi forti cioè nella pausa</p>



<p>Sincope e controtempo possono essere applicati a qualsiasi elemento eccezione fatta per la 1 battuta che è sempre accentata (una battuta deve necessariamente iniziare con un tempo forte)</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Vinile-The-Winston-Amen-Break.jpg" alt="Il Vinile dei The Winston con Amen Break" class="wp-image-1572" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Vinile-The-Winston-Amen-Break.jpg 200w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Vinile-The-Winston-Amen-Break-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>Il primo breakbeat &#8220;moderno&#8221; è il singolo <em>&#8220;Amen brother&#8221;</em>&nbsp;dei <b>The Winstons</b> che esce nel 1969 e del quale è ripreso l&#8217; <b>Amen break</b>, successivamente utilizzato nel disco <em>&#8220;King of the Beats&#8221;</em> dei <b>Mantronix</b> del 1985</p>



<p>Altri breakbeats famosi risalgono al 1970 con <b>James Brown</b> &#8211; <em>&#8220;Funky drummer&#8221;</em> e al 1972 con <b>Lyn Collins</b> &#8211; <em>&#8220;Think (About It)&#8221; </em></p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Diversi anni più tardi, a partire da metà anni 90, si inizia a parlare anche di <b>big beat </b>riferendosi ai breakbeats campionati da artisti come The Prodigy, Fatboy Slim e The Chemical Brothers in linea con l&#8217; edm del periodo</p>



<p>La fusione tra breakbeat ed elementi progressive house e trance, porta alla definizione del <b>progressive break</b>, una pausa ricca di pad, leads e riverberi che caratterizza produzioni per lo più strumentali</p>



<p>La voce è prevista raramente, ridotta per lo più a brevi campioni modificati con effetti</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="300" height="147" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Roland-TB-303.jpg" alt="La Roland Tb 303" class="wp-image-1566"/></figure></div>



<p>Con la diffusione dell&#8217; acid house e della <b>Roland TB-303</b> si diffonde naturalmente l&#8217; acid break mentre l&#8217; unione delle pause Hip Hop, freestyle e Miami bass degli anni 80 alle influenze house e techno degli anni 90 dà vita al <b>Florida break</b> o <em>Funky break</em></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Drum &amp; Bass</h2>



<p>Il <strong>ritmo sincopato</strong> e rapido della drum &amp; bass nasce in Inghilterra nei primi anni 90 e, come suggerito dal nome, è incentrato su <b>batteria</b> e<b> basso</b></p>



<p>La linea di basso è pesante e a bassa frequenza, è risaputo infatti che le basse frequenze inducano vibrazioni, le stesse che i produttori intendono far percepire in chi ascolta, questa è inoltre &#8220;lavorata&#8221; con diversi effetti tra cui compressione, distorsione, filtro, flanger, phaser ed equalizzazione</p>



<p>La batteria, dal canto suo, serve a rafforzare il basso, per questo i kick sono corti ma pieni</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="301" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/The-only-good-system-is-a-sound-system.jpg" alt="The only good system is a sound system" class="wp-image-1706" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/The-only-good-system-is-a-sound-system.jpg 200w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/The-only-good-system-is-a-sound-system-199x300.jpg 199w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>Batteria e basso possono essere meglio apprezzati immediatamente sotto il <b>muro del sound system</b></p>



<p>Le melodie sono previste anche se spesso ridotte al minimo, la voce invece può cantare o rappare</p>



<p>Il breakbeat riceve influenze dal jazz, dal raggae, dal funk, dal soul e chiaramente dall&#8217; hip hop e viene inoltre arricchito dalla presenza di loop campionati dalla musica classica</p>



<p>Il genere tra 160 e 180 bpm, è molto variegato e alterna drop ritmati ad altrettante pause e presto inizia ad essere annesso alla <a href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;"><b>jungle</b></span></a> dalla quale però sarà costretto a separarsi in seguito alle polemiche sulla criminalità durante i rave</p>



<p>Diviene mainstream tra il 1995 e il 97 e comincia ad essere suonato nelle radio commerciali e non più su quelle pirata</p>



<p>La fase di successo subisce purtroppo un arresto nel biennio 97/98 quando la drum &amp; bass si divide tra i sottogeneri <b>Uk garage</b>, <b>Techstep</b> e <b>Liquid funk</b>, mancando quindi il sound tipicamente jungle dell&#8217; origine, molti iniziano a credere nel totale declino delle produzioni</p>



<p>Alcuni degli artisti più apprezzati sono Dj Fresh, Rudimental, Pendulum, Noisia e Wilkinson</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dubstep</h2>



<p>Restiamo in Inghliterra, precisamente a Londra</p>



<p>Qui intorno al 2002 la Uk garage e il raggae vengono elaborati in chiave dubstep, genere che eredita la <strong>sincope</strong> dalla drum &amp; bass unitamente ai <em>&#8220;bassi drop&#8221;</em></p>



<p>Il basso è definito <b>Wub</b> da &#8220;wobble&#8221; (oscillare) cioè ogni singola nota viene manipolata ritmicamente mediante oscillatore a bassa frequenza e anche in questo caso drop e pause si alternano nel corso della stesura</p>



<p>Inoltre è possibile che l&#8217; escursione cromatica del basso venga spostata di un&#8217; ottava intera o più e che qualche traccia invece manchi totalmente del basso</p>



<p>Il genere ha un range molto ampio, da 70/80 bpm a 180 e presenta un clap o un rullante inserito ogni seconda battuta, tonalità anche in minore e note dissonanti</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="220" height="117" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Flat-Beat-Mr-Oizo.jpg" alt="Flat Beat di Mr Oizo" class="wp-image-1588"/></figure></div>



<p>Il primo disco dubstep è <em>&#8220;Flat Beat&#8221;</em> di <b>Mr. Oizo</b> che dal 1999 in poi spinge molti altri a produrre e suonare tracce dubstep come <b>Skream</b>, Benga, <b>Kode 9</b>, Digital Mystikz e <b>Mary Anne Hobbs</b>, prima dj donna del genere</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Molto presto i live dubstep che avevano sempre un Mc, si spostano a New York, Seattle e Houston, passano da Barcelona e arrivano persino in Giappone, segno che la scena dubstep è in pieno fervore (specie nel 2007) e riesce a catturare anche l&#8217; attenzione dei dj producer techno che iniziano a suonarla</p>



<p>La stessa Hobbs afferma che essendo la dubstep meno aggressiva e più meditativa della drum &amp; bass, il pubblico femminile risponde meglio e sta aumentando la sua presenza agli eventi</p>



<p>L&#8217;influenza della dubstep si fa evidente nelle produzioni di molti artisti, ne è un esempio il singolo <em>&#8220;Freakshow&#8221;</em> di Britney Spears</p>



<p><b>Snoop Dogg</b> invece, collabora con produttori dubstep per 3 tracce dell&#8217; album di <b>Rihanna</b> &#8211; <b>Rated</b></p>



<p>Nel 2009&nbsp;anche il genere sincopato dubstep è mainstream e su Youtube viene aperto il canale <b>UKF Dubstep</b>, solo un anno dopo arriva a spopolare nelle classifiche pop grazie alla contaminazione</p>



<p>Nello stesso periodo anche <b>Skrillex</b> inizia ad essere apprezzato per il suo sound, la rivista musicale <b>Rumore</b> lo descrive come:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span style="color: #800000;">«Un suono che associa alla dubstep rumore ed energia in quantità, senza trascurare bassi estremi e contaminazioni con certa electro contemporanea»</span></p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="159" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Skream-Skrillex.jpg" alt="Skream &amp; Skrillex" class="wp-image-1593"/></figure></div>



<p>In merito al suo successo e all&#8217; interpretazione personale del genere si è espresso anche <b>Skream</b>, che dice: <b><span style="color: #800000;">&#8220;Molte persone diranno semplicemente Dubstep uguale Skrillex, ma sinceramente non mi infastidisce, mi piace la musica che produce&#8221;</span></b></p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Merita menzione anche la talentuosissima <b>Lindsey Stirling</b>, artista che ha conquistato il mondo intero col suo sound contaminato da musica classica, hip hop, dubstep e shuffle</p>



<p>Nel 2012 il singolo <em>Crystallize</em> ottiene ben 42 milioni di visualizzazioni piazzandosi all&#8217; ottava posizione nella classifica dei video più visti di Youtube</p>



<p>Và chiarito comunque che il sound di questi anni è soprannominato <b>post &#8211; dubstep</b>, termine che ingloba la bass music a circa 130 bpm mentre lo stile statunitense è soprannominato &#8220;brostep&#8221; con un&#8217; accezione negativa</p>



<p>Nel 2016 in linea con quanto preannunciano le classifiche, la dubstep registra il suo declino in favore di generi come trap e pop</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Trap</h2>



<p>Nasce negli USA come derivato dell&#8217; hip hop tra gli anni 90 e 2000</p>



<p>Dall&#8217; inglese <em>trapping </em>= spacciare, deriva il termine <b>&#8220;trap house&#8221;</b>, riferito appunto agli appartamenti abbandonati di Atlanta dove si spacciava</p>



<p>I temi della vita di strada fanno quindi da contorno ai testi delle tracce:</p>



<p>√ Criminalità</p>



<p>√ Abuso di sostanze</p>



<p>√ Povertà</p>



<p>√ Violenza e difficoltà che l&#8217; artista deve affrontare quotidianamente per riuscire ad emergere</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="182" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Roland-TR-808.jpg" alt="Roland TR 808" class="wp-image-1697"/></figure></div>



<p>La batteria è data dalla drum machine <b>Roland TR-808</b>, i kick sono pesanti, il basso distorto in pieno stile dub, gli hi-hat veloci in sedicesimi e con variazioni in trentaduesimi in alcuni punti, i bpm oscillano tra gli 80 e i 140; Le melodie rispecchiano fedelmente i temi sono perciò accattivanti, aggressive e ipnotiche</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Nomi come<b> Outkast</b>, <b>T.I</b>, <b>Gucci Mane</b>, <b>Lil Jon</b> e <b>Young Jeezy</b> si tengono ancorati alle radici hip hop, solo intorno al 2010 la trap inizia a separarsene come nei brani di <b>Lil Wayne</b>, <b>T-pain</b>, <b>Rick Ross&nbsp;</b>e <b>Nicki Minaj</b></p>



<p><b> </b>In realtà, la trap si è costruita un&#8217; identità propria&nbsp;solo negli ultimi anni, in concomitanza delle trasformazioni apportate dall&#8217; EDM</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="200" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Cover-Baauer-harlem-shake.jpg" alt="Cover di Baauer con harlem shake" class="wp-image-1712" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Cover-Baauer-harlem-shake.jpg 200w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Cover-Baauer-harlem-shake-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>La fase nota come <b>EDM Trap</b> inizia nel 2013 con il singolo di <b>Baauer</b> &#8211; <em>Harlem shake</em>, prima traccia trap a scalare le classifiche fino a raggiungere la 1 posizione della <b>Billboard hot 100</b> seguita nello stesso anno dalla collaborazione tra <b>Dj Snake</b> e Lil Jon &#8211; <em>Turn down for what</em>; Subito dopo i successi di <b>Party Favor</b>,<b> OT. Genasis</b>, <b>Razihel</b>, <b>Diskord</b> e <b>Gastly</b> consacrano il genere</p>



<p>In Italia invece, la trap esplode nel 2016 come <b>derivato del rap</b> più che dell&#8217;hip hop</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>È un dettaglio da non trascurare dato che rapper come Fibra e J-Ax hanno fatto posto ai nomi più recenti di <b>Gue Pequeno</b>, <b>Sfera Ebbasta</b> e <b>Ghali</b>, scoperti da <b>Charlie Charles</b> che è il loro produttore sin dal 2014 quando, non ancora conosciuti, frequentavano regolarmente casa sua a Settimo Milanese</p>



<p>L&#8217; ultimissima generazione trap vede invece personaggi come <b>Young signorino</b> e <b>Dark Polo Gang</b> che, a nostro dire, sono ben lontani dalle &#8220;origini&#8221;</p>



<p>Potremmo fare un cenno sulla vaghezza dei contenuti, il no sense e il trash, basterebbe ricordare il caso mediatico che Andrea Diprè alimentò intervistando Bello Figo, ma non è questo il punto&#8230; Spesso però ci interroghiamo sul valore della musica nell&#8217; era contemporanea e sui messaggi in essa contenuti: basterà l&#8217; autotune a riempire il vuoto?</p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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