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	<title>tricks &#8211; EXEGO MUSIC</title>
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		<title>ADSR definizioni e impieghi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 08:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[TUTORIALS]]></category>
		<category><![CDATA[ADSR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Written by Pasquale Gigli ADSR cos&#8217;è e a cosa si riferisce L&#8217;inviluppo adsr è utilizzato nella fase di programmazione di patches (presets) di sintetizzatori virtuali o reali, di campionatori, plug-in e moduli out-board. L&#8217;uso dell&#8217;adsr può riferirsi a molteplici aspetti della modulazione di inviluppo, comunemente si applica a volume e cut-off anche se, già continuando &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.exegomusic.it/adsr-definizioni-e-impieghi/">ADSR definizioni e impieghi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.exegomusic.it">EXEGO MUSIC</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener">Pasquale Gigli</a></span></div></div></div>



<h2>ADSR cos&#8217;è e a cosa si riferisce</h2>



<p><strong>L&#8217;inviluppo adsr è utilizzato nella fase di programmazione di patches (presets) di sintetizzatori virtuali o reali, di campionatori, plug-in e moduli out-board</strong>.</p>



<p>L&#8217;uso dell&#8217;adsr può riferirsi a <b>molteplici aspetti della modulazione di inviluppo</b>, comunemente<strong> si applica a volume e cut-off </strong>anche se, già continuando la lettura dell&#8217;articolo, vedrete che le <em>potenzialità</em> del modulo sono <em>sconfinate</em>.</p>



<p>Gli aspetti protagonisti del nostro articolo sono quindi l&#8217;ampiezza detta <b>volume</b> e la frequenza di taglio del filtro detta <b>Cut-off</b> nell&#8217;unità di tempo.</p>



<p>Quanto all&#8217;acronimo ADSR, questo origina dalle iniziali dei 4 parametri che lo costituiscono:</p>



<ol><li><b>Attack</b> &gt; Attacco<br></li><li><strong>Decay</strong> &gt; Decadimento<br></li><li><strong>Sustain</strong> &gt; Sostegno<br></li><li><strong>Release</strong> &gt; Rilascio<br></li></ol>



<p>Attacco, decadimento, sostegno e rilascio sono utilizzati nei sintetizzatori per <strong>modulare la riproduzione di una nota</strong> e <strong>ottenere espressione con movimenti più articolati</strong>.</p>



<p>Vediamoli nel dettaglio⇩</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Adsr di volume</h2>



<p class="has-text-color has-vivid-red-color"><b>A t t a c c o</b></p>



<p>L&#8217;attacco è <b>il tempo che trascorre dalla pressione della nota al suo massimo livello di ampiezza</b>.</p>



<p>Un <em>suono di tipo plucked</em> (pizzicato) è caratterizzato da attacco veloce, cioè il tempo che trascorre dal momento dell&#8217;esecuzione della nota al raggiungimento della massima ampiezza è pressochè immediato.</p>



<p>Al contrario, un <em>suono ensanble</em> (insieme di archi orchestrali) ha attacco lungo, ossia trascorre un tempo maggiore dall&#8217;esecuzione della nota al raggiungimento della massima ampiezza, a livello percettivo suonerà come un fade-in.</p>



<p style="color:#7900a3" class="has-text-color"><b>D e c a d i m e n t o</b></p>



<p>Il decadimento è <b>il tempo che intercorre tra il volume massimo raggiunto dall&#8217;attacco e il volume di sustain</b>.</p>



<p>Tale parametro agisce sulla parte centrale dell&#8217;inviluppo e contribuisce alla percezione dinamica dei successivi parametri.</p>



<p style="color:#31f1f8" class="has-text-color"><b>S o s t e g n o</b></p>



<p>Il sostegno si estende dalla fine del decadimento all&#8217;inizio del tempo di rilascio.</p>



<p>Esso <b>contribuisce alla lunghezza dell&#8217;inviluppo, ossia rende percettibile la lunghezza di una nota fin quando decidiamo di tenerla premuta</b>.</p>



<p>Nella programmazione midi di un <em>suono di pianoforte</em> ad esempio, il sostegno può essere utilizzato per rendere una nota maggiormente percettibile.</p>



<p>OCCHIO: non confondete il sostegno con l&#8217;effetto del <em>note velocity </em>!! Ve ne parlerò più avanti.</p>



<p class="has-text-color has-vivid-green-cyan-color"><b>R i l a s c i o</b></p>



<p>Il rilascio interviene alla fine della pressione di un tasto, <b><strong>è utilizzato quindi per continuare a far suonare la nota fino al raggiungimento del silenzio nell&#8217;unità di tempo</strong></b>.</p>



<p>A livello pratico <strong>permette di creare una coda nei suoni</strong>, l&#8217;effetto sarà simile a quello di un fade-out.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="500" height="300" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/12/ADSR-inviluppo.jpg" alt="ADSR inviluppo" class="wp-image-2750" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/12/ADSR-inviluppo.jpg 500w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/12/ADSR-inviluppo-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<h2>Adsr di cut-off</h2>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Premessa: trattandosi di inviluppo che agisce su un filtro, vi ricordo che quest&#8217;ultimo può essere di tipo passa &#8211; alto o passa &#8211; basso quindi il comportamento dell&#8217;adsr dipenderà da questa impostazione.</p></blockquote>



<p class="has-text-color has-vivid-red-color"><b>A t t a c c o</b></p>



<p>L&#8217;attacco, in questo caso, <strong>è il tempo che trascorre dalla pressione del tasto al suo massimo o minimo valore di cut-off</strong>.</p>



<p>Ad esempio in <em>Flat Beat</em> di <em>Mr.Oizo</em> è stato utilizzato un attacco abbastanza lungo nel passa-basso del synth portante (bassline).</p>



<p style="color:#7900a3" class="has-text-color"><b>D e c a d i m e n t o</b></p>



<p>È il tempo che il cut-off impiega dal valore raggiunto con l&#8217;attacco al successivo valore di sostegno.</p>



<p>Anche in questo caso <strong>il parametro contribuisce alla percezione della lunghezza della nota, agisce però facendo aprire e chiudere il filtro</strong> piuttosto che alzare e abbassare il volume.</p>



<p style="color:#31f1f8" class="has-text-color"><b>S o s t e g n o</b></p>



<p>Il sostegno <strong>contribuisce alla lunghezza dell&#8217;inviluppo del filtro</strong>, dalla fine del valore di decadimento all&#8217;istante in cui inizia il valore di rilascio. (fin quando il tasto rimane premuto)</p>



<p>In modo specifico contribuisce all&#8217;<strong>apertura o chiusura generale del filtro</strong>, spesso è utilizzato per &#8220;centrare&#8221; il range d&#8217;intervento dell&#8217;inviluppo.</p>



<p class="has-text-color has-vivid-green-cyan-color"><b>R i l a s c i o</b></p>



<p>Infine, il rilascio è <strong>il tempo che il filtro impiega a concludere l&#8217;inviluppo</strong>.</p>



<p>Tale parametro permette di <strong>concludere il ciclo dell&#8217;invilippo di filtro in modo netto o graduale</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Perchè usare l&#8217;adsr</h2>



<p>Con i 4 parametri che vi ho descritto è possibile &#8220;modellare&#8221; i suoni dando loro la dinamica e il &#8220;movimento&#8221; desiderati, ma non solo&#8230;</p>



<p><strong>Spesso è usuale agire sull&#8217;adsr di un suono anche per farlo convivere con gli altri in un mix molto affollato</strong> o, <b>per scolpire delle parti e renderle più interessanti</b>, enfatizzando ad esempio gli attacchi oppure allungando i rilasci per amalgamare e legare meglio con le note successive.</p>



<p>Come accennato molti dischi sono caratterizzati dall&#8217;<b>uso creativo</b> di tali parametri e, oltre a Flat Beat di Mr. Oizo citato prima, ricordiamo i bassi di <em>Mauro Picotto</em> o di <em>Alex Castelli</em> &#8211; <em>Enjoy this Trip (la pasta)</em>.</p>



<p>Tra gli anni 90 e 2000 era infatti usuale ricorrere ad un attacco di filtro lungo per creare un effetto &#8220;gommoso&#8221; e pulsante del basso.</p>



<p>Un altro impiego dell&#8217;adsr è quello di <strong>umanizzare delle parti di piano </strong>o di altri strumenti<strong> che altrimenti risulterebbero fredde e meccaniche</strong>: automatizzando sostegno e rilascio si possono emulare (in parte) i pedali del pianoforte al fine di migliorarne l&#8217;espressione.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>ADSR inviluppare praticamente tutto </h2>



<p>Nei plugin più recenti come <b>Serum della Xfer</b>, le possibilità creative sono illimitate.</p>



<p>Nella fattispecie <strong>è possibile assegnare l&#8217;invilippo ADSR (ENV) a qualsiasi controllo del synth semplicemente usando un drag &amp; drop dalla sezione ENV al potenziometro che si vuole modulare</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="539" height="509" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/12/ADSR-cut-off-serum.jpg" alt="ADSR cut-off in serum" class="wp-image-2789" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/12/ADSR-cut-off-serum.jpg 539w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/12/ADSR-cut-off-serum-300x283.jpg 300w" sizes="(max-width: 539px) 100vw, 539px" /></figure></div>



<p>Quindi possiamo inviluppare: </p>



<ol><li>Pitch, </li><li>Pan, </li><li>Resonance, </li><li>Detune, </li><li>Drive</li><li>etc etc &#8230;salute!! </li></ol>



<p class="has-text-color has-vivid-red-color">&#8220;SPIPPOLARE PER CREDERE&#8221;</p>



<p>Inoltre <b>potete vedere graficamente l&#8217;avanzamento dell&#8217;inviluppo ad ogni pressione della nota</b>.</p>



<p>Sono disponibili 3 inviluppi ADSR tutti liberamente assegnabili a qualsiasi knob (potenziomentro) visibile nel sintetizzatore, e udite udite funzionano anche tutti e 3 insieme su più paramenti contemporanemente&#8230; La follia!!!</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Tips and tricks</h2>



<ul><li>Volete trasformare un lead in un pad?</li></ul>



<p>SI può FA RE, scusate il gioco di note, ecco come:</p>



<p>Allungate di molto l&#8217;attacco e il rilascio di volume e chiudete un po&#8217; il cut off generale del synth.</p>



<ul><li>Avete un bel suono ma è disturbato nella parte iniziale da un fastidioso TICK digitale? </li></ul>



<p>È possibile rimuoverlo allungando leggermente l&#8217;attacco del vostro sample player (sampler di ableton, native instruments kontakt, ESX24 di Logic etc) simulando un micro fade-in.</p>



<ul><li>Volete aumentare il dettaglio di un rullante? </li></ul>



<p>Caricatelo dentro il vostro sample player e dategli un po&#8217; di botta nel transiente iniziale settando attacco e decay veloci, sustain e release medio lunghi. </p>



<p>Questa cosa si può fare anche con dei plugin dedicati detti <em>transient shaper</em> o <em>transient processor</em> o, più semplicemente, settando opportuanamente un <b><a href="https://www.exegomusic.it/come-usare-il-compressore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="compressore (si apre in una nuova scheda)">compressore</a></b></p>



<p>© 2019 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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