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	<title>Bpm &#8211; EXEGO MUSIC</title>
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		<title>Breakbeat: la sincope tra drum &#038; bass, dubstep e trap</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 10:50:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Breakbeat: sincope e controtempo Il breakbeat è un tempo sincopato, un &#8220;tempo rotto&#8221; cioè imprevedibile e insolito rispetto altri tipi di percussione La batteria infatti, affidata a loop campionati dal funk, dal jazz e dall&#8217; r &#38; b, suona durante una pausa &#8220;break&#8221; della stessa, vale a dire che le note del basso hanno subito &#8230;</p>
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<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">Valentina Malta</span></a></div></div></div>



<h2>Breakbeat: sincope e controtempo</h2>



<p>Il breakbeat è un <strong>tempo sincopato</strong>, un &#8220;tempo rotto&#8221; cioè imprevedibile e insolito rispetto altri tipi di percussione</p>



<p>La batteria infatti, affidata a loop campionati dal funk, dal jazz e dall&#8217; r &amp; b, suona durante una pausa &#8220;break&#8221; della stessa, vale a dire che le note del basso hanno subito un&#8217; interruzione volontaria del loro ritmo</p>



<p>L&#8217; interruzione è ottenuta ponendo degli accenti ritmici dove solitamente mancano, tecnicamente parlando consiste nello spostamento degli accenti dal tempo forte a quello debole</p>



<p>Sono tempi forti tutte le note con battuta accentata mentre saranno deboli quelle che ne sono prive!</p>



<p>Di regola la prima battuta è sempre accentata e l&#8217; accento mantiene il ritmo regolare</p>



<p>La <strong>sincope</strong> sposta l&#8217; accento dai tempi forti a quelli deboli facendo perdere al ritmo la sua regolarità, lo spostamento effettuato però, suona ed enfatizza le pause&#8230;</p>



<p>Il suono verrà percepito come se fosse interrotto, in realtà, anche le pause sono musica e, metricamente parlando, la fisiologia del groove non risulta alterata in alcun modo</p>



<p>Inoltre un derivato della sincope, il <b>controtempo</b>, (detto anche <b>in levare</b>) rafforza ulteriormente il flusso ritmico poichè cade esattamente in mezzo a 2 tempi forti cioè nella pausa</p>



<p>Sincope e controtempo possono essere applicati a qualsiasi elemento eccezione fatta per la 1 battuta che è sempre accentata (una battuta deve necessariamente iniziare con un tempo forte)</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Vinile-The-Winston-Amen-Break.jpg" alt="Il Vinile dei The Winston con Amen Break" class="wp-image-1572" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Vinile-The-Winston-Amen-Break.jpg 200w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Vinile-The-Winston-Amen-Break-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>Il primo breakbeat &#8220;moderno&#8221; è il singolo <em>&#8220;Amen brother&#8221;</em>&nbsp;dei <b>The Winstons</b> che esce nel 1969 e del quale è ripreso l&#8217; <b>Amen break</b>, successivamente utilizzato nel disco <em>&#8220;King of the Beats&#8221;</em> dei <b>Mantronix</b> del 1985</p>



<p>Altri breakbeats famosi risalgono al 1970 con <b>James Brown</b> &#8211; <em>&#8220;Funky drummer&#8221;</em> e al 1972 con <b>Lyn Collins</b> &#8211; <em>&#8220;Think (About It)&#8221; </em></p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Diversi anni più tardi, a partire da metà anni 90, si inizia a parlare anche di <b>big beat </b>riferendosi ai breakbeats campionati da artisti come The Prodigy, Fatboy Slim e The Chemical Brothers in linea con l&#8217; edm del periodo</p>



<p>La fusione tra breakbeat ed elementi progressive house e trance, porta alla definizione del <b>progressive break</b>, una pausa ricca di pad, leads e riverberi che caratterizza produzioni per lo più strumentali</p>



<p>La voce è prevista raramente, ridotta per lo più a brevi campioni modificati con effetti</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="300" height="147" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Roland-TB-303.jpg" alt="La Roland Tb 303" class="wp-image-1566"/></figure></div>



<p>Con la diffusione dell&#8217; acid house e della <b>Roland TB-303</b> si diffonde naturalmente l&#8217; acid break mentre l&#8217; unione delle pause Hip Hop, freestyle e Miami bass degli anni 80 alle influenze house e techno degli anni 90 dà vita al <b>Florida break</b> o <em>Funky break</em></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Drum &amp; Bass</h2>



<p>Il <strong>ritmo sincopato</strong> e rapido della drum &amp; bass nasce in Inghilterra nei primi anni 90 e, come suggerito dal nome, è incentrato su <b>batteria</b> e<b> basso</b></p>



<p>La linea di basso è pesante e a bassa frequenza, è risaputo infatti che le basse frequenze inducano vibrazioni, le stesse che i produttori intendono far percepire in chi ascolta, questa è inoltre &#8220;lavorata&#8221; con diversi effetti tra cui compressione, distorsione, filtro, flanger, phaser ed equalizzazione</p>



<p>La batteria, dal canto suo, serve a rafforzare il basso, per questo i kick sono corti ma pieni</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="301" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/The-only-good-system-is-a-sound-system.jpg" alt="The only good system is a sound system" class="wp-image-1706" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/The-only-good-system-is-a-sound-system.jpg 200w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/The-only-good-system-is-a-sound-system-199x300.jpg 199w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>Batteria e basso possono essere meglio apprezzati immediatamente sotto il <b>muro del sound system</b></p>



<p>Le melodie sono previste anche se spesso ridotte al minimo, la voce invece può cantare o rappare</p>



<p>Il breakbeat riceve influenze dal jazz, dal raggae, dal funk, dal soul e chiaramente dall&#8217; hip hop e viene inoltre arricchito dalla presenza di loop campionati dalla musica classica</p>



<p>Il genere tra 160 e 180 bpm, è molto variegato e alterna drop ritmati ad altrettante pause e presto inizia ad essere annesso alla <a href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;"><b>jungle</b></span></a> dalla quale però sarà costretto a separarsi in seguito alle polemiche sulla criminalità durante i rave</p>



<p>Diviene mainstream tra il 1995 e il 97 e comincia ad essere suonato nelle radio commerciali e non più su quelle pirata</p>



<p>La fase di successo subisce purtroppo un arresto nel biennio 97/98 quando la drum &amp; bass si divide tra i sottogeneri <b>Uk garage</b>, <b>Techstep</b> e <b>Liquid funk</b>, mancando quindi il sound tipicamente jungle dell&#8217; origine, molti iniziano a credere nel totale declino delle produzioni</p>



<p>Alcuni degli artisti più apprezzati sono Dj Fresh, Rudimental, Pendulum, Noisia e Wilkinson</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dubstep</h2>



<p>Restiamo in Inghliterra, precisamente a Londra</p>



<p>Qui intorno al 2002 la Uk garage e il raggae vengono elaborati in chiave dubstep, genere che eredita la <strong>sincope</strong> dalla drum &amp; bass unitamente ai <em>&#8220;bassi drop&#8221;</em></p>



<p>Il basso è definito <b>Wub</b> da &#8220;wobble&#8221; (oscillare) cioè ogni singola nota viene manipolata ritmicamente mediante oscillatore a bassa frequenza e anche in questo caso drop e pause si alternano nel corso della stesura</p>



<p>Inoltre è possibile che l&#8217; escursione cromatica del basso venga spostata di un&#8217; ottava intera o più e che qualche traccia invece manchi totalmente del basso</p>



<p>Il genere ha un range molto ampio, da 70/80 bpm a 180 e presenta un clap o un rullante inserito ogni seconda battuta, tonalità anche in minore e note dissonanti</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="220" height="117" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Flat-Beat-Mr-Oizo.jpg" alt="Flat Beat di Mr Oizo" class="wp-image-1588"/></figure></div>



<p>Il primo disco dubstep è <em>&#8220;Flat Beat&#8221;</em> di <b>Mr. Oizo</b> che dal 1999 in poi spinge molti altri a produrre e suonare tracce dubstep come <b>Skream</b>, Benga, <b>Kode 9</b>, Digital Mystikz e <b>Mary Anne Hobbs</b>, prima dj donna del genere</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Molto presto i live dubstep che avevano sempre un Mc, si spostano a New York, Seattle e Houston, passano da Barcelona e arrivano persino in Giappone, segno che la scena dubstep è in pieno fervore (specie nel 2007) e riesce a catturare anche l&#8217; attenzione dei dj producer techno che iniziano a suonarla</p>



<p>La stessa Hobbs afferma che essendo la dubstep meno aggressiva e più meditativa della drum &amp; bass, il pubblico femminile risponde meglio e sta aumentando la sua presenza agli eventi</p>



<p>L&#8217;influenza della dubstep si fa evidente nelle produzioni di molti artisti, ne è un esempio il singolo <em>&#8220;Freakshow&#8221;</em> di Britney Spears</p>



<p><b>Snoop Dogg</b> invece, collabora con produttori dubstep per 3 tracce dell&#8217; album di <b>Rihanna</b> &#8211; <b>Rated</b></p>



<p>Nel 2009&nbsp;anche il genere sincopato dubstep è mainstream e su Youtube viene aperto il canale <b>UKF Dubstep</b>, solo un anno dopo arriva a spopolare nelle classifiche pop grazie alla contaminazione</p>



<p>Nello stesso periodo anche <b>Skrillex</b> inizia ad essere apprezzato per il suo sound, la rivista musicale <b>Rumore</b> lo descrive come:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span style="color: #800000;">«Un suono che associa alla dubstep rumore ed energia in quantità, senza trascurare bassi estremi e contaminazioni con certa electro contemporanea»</span></p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="159" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Skream-Skrillex.jpg" alt="Skream &amp; Skrillex" class="wp-image-1593"/></figure></div>



<p>In merito al suo successo e all&#8217; interpretazione personale del genere si è espresso anche <b>Skream</b>, che dice: <b><span style="color: #800000;">&#8220;Molte persone diranno semplicemente Dubstep uguale Skrillex, ma sinceramente non mi infastidisce, mi piace la musica che produce&#8221;</span></b></p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Merita menzione anche la talentuosissima <b>Lindsey Stirling</b>, artista che ha conquistato il mondo intero col suo sound contaminato da musica classica, hip hop, dubstep e shuffle</p>



<p>Nel 2012 il singolo <em>Crystallize</em> ottiene ben 42 milioni di visualizzazioni piazzandosi all&#8217; ottava posizione nella classifica dei video più visti di Youtube</p>



<p>Và chiarito comunque che il sound di questi anni è soprannominato <b>post &#8211; dubstep</b>, termine che ingloba la bass music a circa 130 bpm mentre lo stile statunitense è soprannominato &#8220;brostep&#8221; con un&#8217; accezione negativa</p>



<p>Nel 2016 in linea con quanto preannunciano le classifiche, la dubstep registra il suo declino in favore di generi come trap e pop</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Trap</h2>



<p>Nasce negli USA come derivato dell&#8217; hip hop tra gli anni 90 e 2000</p>



<p>Dall&#8217; inglese <em>trapping </em>= spacciare, deriva il termine <b>&#8220;trap house&#8221;</b>, riferito appunto agli appartamenti abbandonati di Atlanta dove si spacciava</p>



<p>I temi della vita di strada fanno quindi da contorno ai testi delle tracce:</p>



<p>√ Criminalità</p>



<p>√ Abuso di sostanze</p>



<p>√ Povertà</p>



<p>√ Violenza e difficoltà che l&#8217; artista deve affrontare quotidianamente per riuscire ad emergere</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="182" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Roland-TR-808.jpg" alt="Roland TR 808" class="wp-image-1697"/></figure></div>



<p>La batteria è data dalla drum machine <b>Roland TR-808</b>, i kick sono pesanti, il basso distorto in pieno stile dub, gli hi-hat veloci in sedicesimi e con variazioni in trentaduesimi in alcuni punti, i bpm oscillano tra gli 80 e i 140; Le melodie rispecchiano fedelmente i temi sono perciò accattivanti, aggressive e ipnotiche</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Nomi come<b> Outkast</b>, <b>T.I</b>, <b>Gucci Mane</b>, <b>Lil Jon</b> e <b>Young Jeezy</b> si tengono ancorati alle radici hip hop, solo intorno al 2010 la trap inizia a separarsene come nei brani di <b>Lil Wayne</b>, <b>T-pain</b>, <b>Rick Ross&nbsp;</b>e <b>Nicki Minaj</b></p>



<p><b> </b>In realtà, la trap si è costruita un&#8217; identità propria&nbsp;solo negli ultimi anni, in concomitanza delle trasformazioni apportate dall&#8217; EDM</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="200" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Cover-Baauer-harlem-shake.jpg" alt="Cover di Baauer con harlem shake" class="wp-image-1712" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Cover-Baauer-harlem-shake.jpg 200w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/07/Cover-Baauer-harlem-shake-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>La fase nota come <b>EDM Trap</b> inizia nel 2013 con il singolo di <b>Baauer</b> &#8211; <em>Harlem shake</em>, prima traccia trap a scalare le classifiche fino a raggiungere la 1 posizione della <b>Billboard hot 100</b> seguita nello stesso anno dalla collaborazione tra <b>Dj Snake</b> e Lil Jon &#8211; <em>Turn down for what</em>; Subito dopo i successi di <b>Party Favor</b>,<b> OT. Genasis</b>, <b>Razihel</b>, <b>Diskord</b> e <b>Gastly</b> consacrano il genere</p>



<p>In Italia invece, la trap esplode nel 2016 come <b>derivato del rap</b> più che dell&#8217;hip hop</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>È un dettaglio da non trascurare dato che rapper come Fibra e J-Ax hanno fatto posto ai nomi più recenti di <b>Gue Pequeno</b>, <b>Sfera Ebbasta</b> e <b>Ghali</b>, scoperti da <b>Charlie Charles</b> che è il loro produttore sin dal 2014 quando, non ancora conosciuti, frequentavano regolarmente casa sua a Settimo Milanese</p>



<p>L&#8217; ultimissima generazione trap vede invece personaggi come <b>Young signorino</b> e <b>Dark Polo Gang</b> che, a nostro dire, sono ben lontani dalle &#8220;origini&#8221;</p>



<p>Potremmo fare un cenno sulla vaghezza dei contenuti, il no sense e il trash, basterebbe ricordare il caso mediatico che Andrea Diprè alimentò intervistando Bello Figo, ma non è questo il punto&#8230; Spesso però ci interroghiamo sul valore della musica nell&#8217; era contemporanea e sui messaggi in essa contenuti: basterà l&#8217; autotune a riempire il vuoto?</p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Nulla si distrugge: com&#8217;era l&#8217; EDM music ?</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 10:17:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>EDM music intesa come House L&#8217; EDM comprende praticamente tutti i sound dance come house, techno, hardcore, trance e&#160;hardstyle, ciascuno con sottogeneri e caratteristiche proprie Anche se differenti, questi generi rimangono ascrivibili all&#8217; EDM perchè sin dagli anni 80 i dischi si realizzano con sintetizzatori Alcuni filoni però si evolveranno parallelamente all&#8217; EDM e non &#8230;</p>
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<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">Valentina Malta</span></a></div></div></div>



<h2>EDM music intesa come House</h2>



<p>L&#8217;<strong> EDM </strong>comprende praticamente tutti i sound dance come <b>house</b>, <b>techno</b>, <b>hardcore</b>, <b>trance </b>e&nbsp;<b>hardstyle</b>, ciascuno con sottogeneri e caratteristiche proprie</p>



<p>Anche se differenti, questi generi rimangono ascrivibili all&#8217; EDM perchè sin dagli anni 80 i dischi si realizzano con sintetizzatori</p>



<p>Alcuni filoni però si evolveranno parallelamente all&#8217; EDM e non necessariamente come sua diretta conseguenza, come nel caso della dubstep di Skrillex</p>



<p>Esaminiamo il sound house e le sue trasformazioni nel tempo:</p>



<p>il termine viene da <b>Warehouse</b>, storico locale di Chicago dove suonava <em>Frankie knuckles</em>, considerato&nbsp;da molti il pioniere del genere&#8230;</p>



<p>In realtà, fù &#8220;<em>On and One</em>&#8221; di <em>Jesse Saunders</em> il primo disco house della storia (1984)</p>



<p>La metrica si mantiene in 4/4 mentre il groove si caratterizza per la presenza di:</p>



<ul><li><b>snare </b>(il rullante)</li><li><b>charleston</b> (hi-hat)</li><li><b>pad</b> (tappeti armonici utilizzati per creare sottofondi)</li><li><b>basso</b> (acustico, elettrico o sintetico)</li></ul>



<p>La parte melodica impiega pianoforte, flauto o strumenti a corda mentre il vocal può consistere in frasi o strofe</p>



<p>Quanto ai bpm, questi fanno letteralmente la differenza perchè, variando dai 105/110 ai 132 separano lo <b>stile di Chicago</b> da quello Deep</p>



<p>La <b>deep house</b> il cui termine è riferito alla profondità del basso, è più lenta, i suoi bpm infatti oscillano tra i 122 e i 127</p>



<p>Si caratterizza per la presenza di pad simili a quelli della <b>c</b><b>hill out</b> e della <b>lounge</b> da cui ne deriva uno stile più melodico, e grazie ad etichette come la <em>Defected in the house </em>e al contributo di paesi come la Romania, è stata ampiamente rilanciata nel corso degli anni 2000</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="350" height="271" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Pitch-Shifter.jpg" alt="Un Pitch Shifter" class="wp-image-1560" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Pitch-Shifter.jpg 350w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Pitch-Shifter-300x232.jpg 300w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></figure></div>



<p>Nel 2010 in particolare, le linee di basso cominciano a farsi più taglienti e le voci vengono abbassate di tono con un <b>pitch shifter</b>, effetto che provoca una variazione di frequenza su una nota, in eccesso o in difetto, mantenendone la durata.</p>



<div style="height:130px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>L&#8217; <b>electro </b>il cui termine viene utilizzato per la prima volta dai tedeschi per riferirsi all&#8217; <strong>EDM</strong> distintamente dalle macrocategorie house e techno, negli anni 80 aveva già assorbito il funk e il boogie di New York</p>



<p>Da Detroit e Chicago il genere musicale approda a Ibiza: qui una vecchia fattoria viene trasformata nella discoteca più famosa d&#8217; Europa, l&#8217; <b>Amnesia</b>, e l&#8217; electro si arricchisce di campionamenti rock, pop e reggae arrivando ad essere soprannominato <em>balearic house</em> grazie anche al contributo del resident Dj Alfredo Fiorito</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="220" height="95" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Dj-Pierre-Acid-House.jpg" alt="Dj Pierre and Acid House" class="wp-image-1486"/></figure></div>



<p>Nello stesso periodo il dj Pierre (di Chicago) diffonde l&#8217; <b>acid house</b>, genere che approda in Germania e nel Regno Unito (dove intanto <b>Paul Oakenfold</b> suonava l&#8217; house) e identifica la cultura giovanile dei rave</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>L&#8217; acid house infatti trasforma il <b>sound system</b>, l&#8217; impianto formato da più casse che può essere spostato, nell&#8217; after-party clandestino per eccellenza; Le feste illegali tenute nei capannoni o nelle industrie abbandonate durano fino all&#8217;alba mentre nel Regno Unito&nbsp;i club chiudevano intorno alle 2</p>



<p>Intorno al 1989 si diffonde anche l&#8217; <b>hip house</b>, fusione tra house e hip hop, sempre a 4/4 ma con vocals rappati, il singolo &#8220;<em>Pump Up The Jam&#8221;</em> dei <em>Technotronic</em> ne è il più rappresentativo, solo un anno dopo uscirà &#8220;<em>Vogue</em>&#8221; di <em>Madonna, </em>il singolo che consacra definitivamente l&#8217; house a <b>mainstream</b></p>



<p>Seguono le inaugurazioni della <em>Ministry Of Sound</em> nel 91 e del <em>Fabric</em> nel 99 a Londra</p>



<p>In Italia intanto si sviluppa il filone noto come <b>spaghetti house</b>: il gruppo musicale <em>49ers</em> rappresenta uno dei tanti successi internazionali italiano insieme ai <em>Cappella</em> (entrambi della Media Records)</p>



<p>Alcuni sottogeneri comprendono la <em>latin house</em> nata da house ed elementi latino americani e la più famosa <em>french house </em>di fine anni 90 rappresentata da artisti come Bob Sinclair e Daft Punk</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>EDM music intesa come Techno</h2>



<p>Il termine è l &#8216;abbreviazione di <em>technologic</em> ed entra in uso in seguito alla pubblicazione della compilation <b>Techno &#8211; The New Dance Sound of Detroit del 1988</b></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="234" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Compilation-The-new-dance-sound-of-Detroit.jpg" alt="La Compilation The new dance sound of Detroit" class="wp-image-1512"/></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Il genere techno nasce tra Berlino e Detroit a partire dallo stile dei <em>Kraftwerk</em> e dal <em>rock </em>ed è caratterizzato da <b>basso sintetico</b>, dato cioè da segnali e non da vibrazioni acustiche; Ritmo in 4/4, loop, bpm compresi tra 110 e 150 e infine pause, talvolta senza cassa</p>



<div style="height:90px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La <b>detroit techno</b> rappresenta la <b>club music</b> più aggressiva rispetto ai generi &#8220;morbidi&#8221; dell&#8217; acid house, dell&#8217; hardcore e della progressive che si erano affermati in Europa</p>



<p>I <b>loop</b>, elemento caratteristico della techno, si ripetono in 2 o più battute in base alla complessità del brano e sono fondamentali nell&#8217; <b>hardgroove&nbsp;</b>anche se assumono stampo tribale e/o latino</p>



<p>I <b>Prodigy</b> e i <b>Chemical Brothers</b> sono i primi gruppi di riferimento techno dei tempi odierni ma i fondatori appartengono a fasi distinte del genere, la techno infatti si caratterizza come genere a 2 ondate: la prima risente delle influenze electro e synth-pop e ha come protagonisti <b>Juan Atkins</b> e <b>Carl Craig</b>, quest&#8217;ultimo con forti influnze jazz</p>



<p>La seconda invece, assorbe l&#8217; industrial e l&#8217; <strong>EDM</strong> e vede emergere i <b>Front 242</b>, gruppo che sviluppa un sound in linea con l&#8217; euro hardcore europeo</p>



<p>Altro nome importante è quello di Robert Hood che intorno al 94&#8242; sposta la detroit techno sul filone <b>minimal</b></p>



<p>A Chicago intanto, la techno viene battezzata <b>stomping techno</b> per l&#8217;elevata velocità e la ritmica marcatamente dritta</p>



<p>L&#8217;<b> hard techno</b> o &#8220;Schranz&#8221; ha origine tedesca ed è caratterizzata da suoni molto distorti con ritmi veloci dai 145 ai 170 bpm; È il sottogenere dal quale origina la <b>tekno</b>, a sua volta ancora più veloce (da 170 a 200 bpm) con suoni cupi e minimali.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Hardcore</h2>



<p>L&#8217; house e la techno dei rave sperimentano la loro evoluzione in hardcore, aumenta infatti il numero dei bpm da 150 fino a 200 e i campionamenti provengono anche da film e programmi televisivi, i bassi sono pesanti e i <a href="https://www.exegomusic.it/breakbeat-la-sincope-tra-drum-bass-dubstep-e-trap/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b><span style="color: #0000ff;">ritmi sincopati</span></b></a></p>



<p>La sperimentazione si fa più evidente quando l&#8217;hardcore si arricchisce di campioni della musica giamaicana e viene soprannominata <b>jungle techno</b>, poi solo jungle</p>



<p>L&#8217;apprezzamento è evidente e il genere diviene mainstream nel 1994, anno in cui compaiono gli elementi hip hop, il canto Mc cioè la tecnica vocale di stampo rap e gli elementi della dancehall (un sottogenere del reggae con ritmo in 4/4 a circa 110 bpm), eppure proprio in questa fase alcuni produttori hanno preferito abbandonare la jungle per avvicinarsi alla drum &amp; bass</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="200" height="160" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Happy-Hardcore-Top-100.jpg" alt="L' Happy hardcore Top 100" class="wp-image-1507"/></figure></div>



<p>Altro sottogenere è l&#8217; <b>happy hardcore</b> che, come si intuisce dal termine, è incentrato su melodie allegre, voci femminili distorte o accelerate, ritmo di stampo breakbeat prima, veloce in 4/4 dopo e bpm tra 160 e 180</p>



<div style="height:60px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Gli stili variano con la nazione in cui si sviluppano, la Uk hardcore non solo è la più apprezzata ma le serate tenute nei club prevedono anche l&#8217; uso di un abbigliamento particolare che reagisce alla luce e si illumina, e poi impianti laser, macchine del fumo e un Mc che rappa e incita a ballare</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="150" height="167" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Scooter-Gruppo.jpg" alt="Gli Scooter in gruppo" class="wp-image-1521"/></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Altri sottogeneri comprendono la variante Scottish e l&#8217; <b>old happy h</b><b>ardcore</b>, quest&#8217; ultima suonata in Olanda e considerata la vera happy hardcore di cui gli <b>Scooter</b> sono gli esponenti maggiori</p>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Trance</h2>



<p>Nasce in Germania nei primi anni 90 come derivato della techno cui sono aggiunti elementi della musica classica, ambient e pop</p>



<p>E&#8217; ancora in corso la diatriba sull&#8217; origine del termine: per alcuni si riferirisce allo stato di benessere ed estasi che pervade chi l&#8217; ascolta, per altri all&#8217; uscita dell&#8217; album <em>T</em><em>rancefer</em> di <b>Schulze</b> del 1981</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="204" height="202" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Vinile-Jam-Spoon.jpg" alt="Il Vinile di Jam &amp; Spoon" class="wp-image-1531" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Vinile-Jam-Spoon.jpg 204w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Vinile-Jam-Spoon-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 204px) 100vw, 204px" /></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Anche la paternità del genere pare sia discussa perchè tecnicamente, fù il Belgio il primo paese a produrre trance: il singolo <em>&#8220;The age of love&#8221; </em>viene rilasciato dal belga Roger Samijn nel 90, ma la versione più conosciuta e accreditata come trance è il remix di <b>Jam &amp; Spoon</b> del 92, nel frattempo in Germania usciva <em>&#8220;We came in peace&#8221;</em></p>



<div style="height:60px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Abbiamo consultato il calendario delle releases di quel periodo e sembra che The age of love sia uscita prima&#8230; basterà a risolvere la questione?</p>



<p>Ricordiamo che<b> Paul Van Dyk</b> fu uno dei primi deejay a proporre la trance indipendentemente dalla techno e dall&#8217; acid house del periodo, seguito poi da <b>Tiesto</b> nei primi anni 2000, l&#8217; epoca dei <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/true-stories-avicii-carriera-e-verita-dietro-i-riflettori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Dj Superstar</b></a></span></p>



<p>Strutturalmente il genere ha una batteria di stile techno, basso sincopato e tema</p>



<p>La melodia arricchita da arpeggi, archi e voci è articolata in crescendo, il chè consente al genere di raggiungere le radio e i music festival</p>



<p>Quanto ai bpm, il genere offre un&#8217; escursione notevole di sottogeneri, dai 128 possiamo arrivare ai 150/160</p>



<p>La <b>classic trance</b> del periodo 90-95 con l&#8217;influenza techno marcata, si evolve rapidamente verso la dream trance, meglio nota come <b>progressive </b>rispetto alla quale possiamo vantare molte produzioni italiane</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Buddha-listening-to-trance.jpg" alt="Buddha listening to trance" class="wp-image-1538" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Buddha-listening-to-trance.jpg 200w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Buddha-listening-to-trance-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>Gli anni dal 94 al 98 sono invece all&#8217; insegna della <b>goa trance</b>: il genere, con un tempo tra i 135 e i 150 bpm, nasce nello Stato indiano di Goa e viene suonato nei rave, tenuti non più nelle fabbriche abbandonate, ma all&#8217; aperto, a contatto con la natura come vuole la cultura goa, favorire uno stato di trascendenza collettivo è l&#8217; obiettivo primario</p>



<div style="height:60px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Il genere in 4/4 è veloce, 130-150 bpm ma può capitare di incontrare bmp più bassi o alti a 160</p>



<p>Segue tra la fine degli anni 90 e i primi anni 2000 l&#8217; <b>epic trance</b> e l&#8217; <b>epic trance techno</b>, entrambe comprese nel filone uplifting</p>



<p>Questi sono alcuni dei nostri generi preferiti, non solo per i bpm alti ma anche per la presenza di arrangiamenti complessi e temi estesi, uso di tonalità maggiori e minori, pad e archi strategici e vocals che possono andare da sibili a vere e proprie strofe, un mix in grado di incarnare diversi stati d&#8217; animo, ideale anche per i work out!</p>



<p>Nello stesso periodo collochiamo anche l&#8217; <b>hard trance</b>, genere in cui si alternano pause estemamente melodiche a momenti asssolutamente ritmici quasi al confine con l&#8217;hardcore, molto versatile e pertanto suonato sia da dj trance che techno</p>



<p>Vi segnaliamo qualche ascolto per il periodo 2000 &#8211; 2009<br>
</p>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><b>Epic trance techno</b></td><td><b>Hard trance techno</b></td></tr><tr><td>Ready to flow &#8211; Mike Nero</td><td>Eternal (Technikal rmx) &#8211; Phatt &amp; Jennie Rix</td></tr><tr><td>Above the horizon &#8211; Glorius Synths Sinatic</td><td>Terminal velocity &#8211; Technikal</td></tr><tr><td>Today &#8211; Evil Angel ft Kim Marsh</td><td>Set you free &#8211; Jason Cortez</td></tr><tr><td>In the mind of madness &#8211; Mook</td></tr></tbody></table>



<p>Diverse le caratteristiche della <b>vocal trance</b>, la variante più commerciale del genere che in Italia raggiunge l&#8217; apice intorno al 2011, e come si intuisce dal termine, lo spazio principale è riservato ai vocals, è possibile infatti distinguere strofe e ritornello affidati a voci soavi quasi sempre femminili mentre le tonalità sono sempre maggiori</p>



<p>Ricordiamo nomi come <b>Hemma Hewitt</b>, <b>Cristina Novelli</b>, <b>Armin Van Buuren</b>, <b>Dash Berlin</b>, <b>Cosmic Gate</b> e <b>Giuseppe Ottaviani</b> che ci proiettano inevitabilmente nell&#8217; ultimo decennio dove sono innegabili le trasformazioni storiche apportate dalla tecnologia</p>



<p>Le trasformazioni più evidenti riguardano l&#8217; uplifting perchè, mentre prima poteva essere in qualche modo affiancata alla progressive, oggi gode di un&#8217; identità propria</p>



<p>L&#8217;&nbsp;<b>Uplifting </b>è il sottogenere&nbsp;ritmato e veloce a quota 138 bpm, caratterizzato da voci in levare che vengono alzate di tono fino a identificarsi con il synth a cui si fondono completamente</p>



<p>Il tema è esteso e le tonalità sono spesso in minore,&nbsp;archi e pad concorrono a rafforzare le atmosfere oscure e sognanti</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Hardstyle</h2>



<p>La Germania e i Paesi Bassi sono i primi ad unire l&#8217; influenza <strong>EDM</strong> techno, hardcore e trance in un nuovo sound sperimentale</p>



<p>L&#8217; hardstyle, genere compreso tra 135 e 150 bpm,&nbsp;si diffonde all&#8217;alba dei 2000 nei paesi del nord Europa ma, proprio per le forti influenze techno e trance, trova forte consenso in Italia</p>



<p>Qui moltissimi tra dj e producer iniziano a produrla e a suonarla, il primo singolo esce infatti nel 2001 ed è <em>I&#8217;m your deejay</em> di <b>Dj Zenith</b> vs <b>Avex</b></p>



<p>Subito dopo arrivano <b>Technoboy</b>, <b>Tuneboy</b>, <b>Tatanka</b>, <b>Vortex</b>, <b>Mondello </b>e <b>Nino Pipitò</b> a incrementare le produzioni discografiche e con esse la diffusione della <b>Early-hardstyle</b></p>



<p>Meritano menzione anche i <b>Brooklyn Bounce</b>, artisti che si posizionano tra techno e hardstyle</p>



<p>Nel 2005/2006 la early lascia il posto alla <b>Nu-style</b> che si caratterizza per avere kick compressi e distorti, lead sia dance che trance e infine strofe e assoli</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="375" height="225" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Showtek.jpg" alt="Gli Showtek" class="wp-image-1549" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Showtek.jpg 375w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/Showtek-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 375px) 100vw, 375px" /></figure></div>



<p>In Olanda, i fratelli olandesi Walt &amp; Sjoerd Janssen ossia gli <b>Showtek</b> rilasciano&nbsp;nel 2007 il singolo dal titolo <em>Fuck The System </em>seguito da diverse collaborazioni con Technoboy Nel 2012 abbandoneranno la nu-style per aderire all&#8217; <strong>EDM</strong>, periodo in cui l&#8217; hardstyle viene ribattezzata come <b>Euphoric</b></p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>In questa fase si collocano artisti come <b>Headhunterz</b>, <b>Blasterjaxx</b>, <b>Wildstylez</b>, <b>Brennan Heart</b> e <b>Noisecontrollers </b>mentre <b>Angerfirst</b> e <b>Nosferatu</b> appartengono invece alla <b>Rawstyle</b>, ossia l&#8217; ultima fase dell&#8217; hardstyle in cui lo stile, più cupo e aggressivo, non privilegia la melodia ma anzi ruota intorno al kick</p>



<p>La velocità aumenta e i bpm raggiungono quota 160 e oltre, quindi hardstyle e hardcore si fondono e subiscono ciascuno l&#8217; influenza dell&#8217; altro!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="233" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/06/keep-calm-and-today-begins-defqon-1.jpg" alt="Keep calm and today begins defqon 1" class="wp-image-1557"/></figure></div>



<p>Quanto agli eventi, se il Tomorrowland è uno dei festival EDM più importanti, il <b>Qlimax</b> e il<b> Defqon.1</b> sono sicuramente i festival hardstyle per antonomasia, segue il<b> Decibel</b></p>



<p>Chiudiamo con una riflessione: l&#8217; EDM esiste sin dall&#8217; ingresso dei sintetizzatori, quindi nessuno gridi allo scandalo! La dance doveva necessariamente garantirsi un avvenire e questo era possibile solo con la revisione dei suoi contenuti:<b> <span style="color: #ff0000;"><a href="https://www.exegomusic.it/la-dance-music-oggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">la <strong>dance music</strong> oggi</span></a></span></b></p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/">Nulla si distrugge: com&#8217;era l&#8217; EDM music ?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.exegomusic.it">EXEGO MUSIC</a>.</p>
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		<title>La dance music oggi: o la ami o la odi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2018 09:32:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[Generi musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[bass house]]></category>
		<category><![CDATA[big room]]></category>
		<category><![CDATA[future house]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Written by Valentina Malta L&#8217; ultimo decennio Pensate alla dance music, cosa vi viene in mente? Le risposte possibili sono molte e includono: Big roomMelbourne bounceFuture houseBass HousePsy trance Parliamone nel dettaglio! Dance music di stampo house: Big room Strofa e ritornello vengono indicati rispettivamente dai termini break e drop, è fondamentale distinguerli perchè nella &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;">Valentina Malta</span></a></div></div></div>



<h2>L&#8217; ultimo decennio<span style="color: #ff9900;"><br></span></h2>



<p>Pensate alla <strong>dance music</strong>, cosa vi viene in mente?</p>



<p>Le risposte possibili sono molte e includono:</p>



<ul><li>Big room</li><li>Melbourne bounce</li><li>Future house</li><li>Bass House</li><li>Psy trance</li></ul>



<p>Parliamone nel dettaglio!</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dance music di stampo house: Big room<span style="color: #ff9900;"><br></span></h2>



<p>Strofa e ritornello vengono indicati rispettivamente dai termini <b>break</b> e <b>drop</b>, è fondamentale distinguerli perchè nella big room il break rappresenta sempre la <em>parte melodica</em> e per questo è di tipo progressive house mentre il drop è affidato all&#8217; electro house, ne rappresenta quindi la <em>parte ballabile</em> che deve essere ritmata e travolgente</p>



<p>Questa è la struttura base: intro &#8211; build up &#8211; break &#8211; drop &#8211; break &#8211; build up &#8211; drop &#8211; outro</p>



<p>Ovviamente la sequenza degli elementi può&nbsp;cambiare in base al tipo di stesura che il producer edita quindi tutte le combinazioni sono valide, ad esempio &gt; intro &#8211; build up &#8211; drop &#8211; break &#8211; build up &#8211; drop &#8211; outro</p>



<p>↓ Struttura di <b>Levels</b> di Avicii ↓</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1000" height="310" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Struttura-Levels-Avicii.jpg" alt="La struttura di Levels di Avicii" class="wp-image-1306" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Struttura-Levels-Avicii.jpg 1000w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Struttura-Levels-Avicii-300x93.jpg 300w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Struttura-Levels-Avicii-768x238.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure></div>



<p>Nelle tracce avrete sicuramente notato la presenza di lanci e pause che servono a staccare o legare le atmosfere che s&#8217; intende suscitare, la<strong> dance music</strong> è infatti pensata per i festival quindi&nbsp;tutto è incentrato sui diversi momenti della pista, a proposito della quale non possiamo non citare gli <b>Swedish House Mafia</b>, trio formato da Steve Angello, Sebastian Ingrosso e Axwell, che per primi hanno suonato la big room concorrendo insieme a <b>Basto</b> e <b>Laidback Luke</b> alla sua diffusione</p>



<p>Il ritmo si mantiene in 4/4 e i bpm oscillano tra i 126 e i 132</p>



<p>I primi dischi sono abbastanza semplici, peculiarità della prima fase della big room, le melodie sono infatti ripetitive ma, molto presto gli artisti ne articolano le strutture</p>



<p><b>√ Nicky Romero</b><b> </b></p>



<p><b>√ Afrojack</b></p>



<p><b>√ Hardwell</b><b> </b></p>



<p><b>√ Nervo</b></p>



<p><b>√ Avicii</b></p>



<p><b>√ Bingo Players</b></p>



<p><b>√ Tommy Trash</b></p>



<p><b>√ Moti</b></p>



<p>Questi sono solo alcuni dei nomi che hanno dato un&#8217; identità mainstream alla big room ma hanno anche contribuito, come sua diretta conseguenza, ad attirare personalità artistiche che venivano ad esempio dalla scena trance, vedi <b>Sander van Doorn</b> e <b>Tiesto<br></b></p>



<p>Altra diretta conseguenza è l&#8217; emergere di Dj producer giovanissimi, è il caso di <b>Martin Garrix</b> che a soli 17 anni rilascia <em>Animals</em>, il singolo schizza subito alla 1° posizione della <b>Top 100</b> di <b>beatport</b> ma non piace proprio a tutti&#8230;</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Troll-viso-Deadmau5.jpg" alt="Il troll sul viso di Deadmau5" class="wp-image-1392"/></figure></div>



<p>Sul main stage dell&#8217; Ultra music festival di Miami del 2014, <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" rel="noopener" href="http://www.exegomusic.it/i-dj-non-suonano-piu-si-ritirano/" target="_blank"><b>Deadmau5</b></a></span> suona un remix di Animals nella versione <em>&#8220;vecchia fattoria&#8221;</em>, un troll a tutti gli effetti che acuisce le tensioni sul set, proprio quel giorno infatti Deadmau5 sta sostituendo <a rel="noopener" href="https://www.exegomusic.it/true-stories-avicii-carriera-e-verita-dietro-i-riflettori/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Avicii</strong></span></a>, sentitosi male poco prima</p>



<div style="height:90px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Il made in Australia<span style="color: #ff9900;"><br></span></h2>



<p>L&#8217; Australia gioca un ruolo fondamentale nella diffusione della dance dell&#8217; ultimo decennio, assistiamo infatti ad un processo che con epicentro a Melbourne, si diffonde nel brevissimo tempo in Nuova Zelanda, Malesia, Tailandia, arrivando a spopolare in Germania, Inghilterra e, se pur in ritardo, anche in Italia</p>



<p>Parliamo della <b>Melbourne Shuffle </b>ossia la street dance australiana che grazie a Youtube e quindi alla possibilità di postare e condividere video, consente ai ballerini, detti shufflers, di sfidarsi ai contest e contemporaneamente invitare chiunque voglia destreggiarsi con la danza a mettersi alla prova</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="288" height="162" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Lmfao-party-rock.gif" alt="Gli Lmfao con party rock" class="wp-image-1410"/></figure></div>



<p>Il fenomeno shuffle è virale e raggiunge il culmine nel 2011 quando viene pubblicato il video ufficiale del singolo <i>Party Rock Anthem</i> dei<b> LMFAO</b>: qui i protagonisti ballano lo shuffle ed è possibile riconoscere alcuni dei passi fondamentali come il running-man, il foot-dragging e il t-step</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La Melbourne Shuffle viene consacrata a genere musicale e, coerentemente alla diffusione della big room, viene rielaborata: la nuova <strong>dance music&nbsp;</strong>è la <b>Melbourne Bounce</b>, conosciuta anche come Melbourne House perchè influenzata dall&#8217; electro house olandese (Dutch house) ha di fatto esaltato i music festival, basti pensare ai dj set di artisti come <b>Deorro</b>, <b>DVBBS</b>, <b>Will Sparks</b>, <b>Timmy Trumpet</b>, <b>Joel Fletcher</b>, <b>Vinai</b>, <b>SCNDL</b> e <b>TJR</b></p>



<p>Su Beatport viene collocata come categoria indipendete, sebbene fosse considerata da molti un sottogenere della big room, e in effetti non è passato molto tempo prima che venisse inglobata insieme ad altri sottogeneri &#8220;minori&#8221; al gruppo b.r</p>



<p>Le lamentele non sono mancate, molti artisti hanno infatti rimproverato che le loro produzioni fossero state improvvisamente catalogate in un unico grande calderone, perdendo in qualche modo l&#8217; identità e l&#8217; appartenenza ad un genere specifico; Per altri invece, la questione ha inasprito ancor di più i temi della<span style="color: #0000ff;"><b> <a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/generi-musicali-per-tutti-i-gusti/" target="_blank" rel="noopener">bolla edm</a></b></span></p>



<p>In generale non bisogna prendere le cose troppo sul serio, e durante un&#8217; intervista <b>Uberjak&#8217;d</b> dichiara:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><em><span style="color: #800000;">“La musica non dovrebbe essere presa troppo sul serio, e se così fosse, allora stai facendo qualcosa di estremamente sbagliato”</span></em></p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="320" height="240" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Testo-Freaks-Timmy-Trumpet-sfondo.jpg" alt="Il testo di Freaks con Timmy Trumpet sullo sfondo" class="wp-image-1466" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Testo-Freaks-Timmy-Trumpet-sfondo.jpg 320w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Testo-Freaks-Timmy-Trumpet-sfondo-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></figure></div>



<p>Polemiche a parte, quello che occorre chiarire è la differenza tra big room e melbourne bounce, differenza tecnica e al contempo stilistica evidente nel kick drum: quello b.r è solido, lungo e si mantiene costante per tutto il tempo della stesura mentre, nella m.b è piccolo e corto e subito dopo è incalzato dal basso in levare, l&#8217; accento dato dal levare è ciò che distingue i due generi</p>



<div style="height:76px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Future House</h2>



<p>Come anticipato, l&#8217; house torna prepotente sulle scene già dal 2010 quando viene rielaborata da&nbsp;<b>Tchami</b>, <b>Oliver Heldens</b> e <b>Don Diablo</b>, gli artisti pionieri del nuovo genere</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="320" height="180" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-Last-all-night-Oliver-Heldens.jpg" alt="La cover di Last all night di Oliver Heldens" class="wp-image-1442" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-Last-all-night-Oliver-Heldens.jpg 320w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-Last-all-night-Oliver-Heldens-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></figure></div>



<p>Su <b>Billboard.com</b> il singolo <em>Last all night (Koala)</em> di O. Heldens è indicato come uno dei migliori 20 singoli di sempre mentre il disco successivo &#8220;Gecko (overdrive)&#8221; consacra la future house a genere mainstream concorrendo all&#8217; entrata dei singoli nelle charts internazionali:<b> <span style="color: #800000;">&#8220;In principio era house, poi è arrivata la deep e innumerevoli altri sottogeneri discussi&#8221;</span></b></p>



<p>si legge ad inizio articolo e, sin dalle prime battute possiamo risolvere l&#8217; ennesima diatriba, molti infatti non accettano che la future house venga dalla deep e preferiscono mantenere una certa distanza tra i due filoni</p>



<p>La future house è, in realtà, il <b>trait d’union</b> tra la funky house, la deep e gli elementi tipicamente big room come le linee di basso date da synth con waveform quadra e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.exegomusic.it/adsr-definizioni-e-impieghi/" target="_blank"><strong>ADSR</strong></a> corto e le voci trattate con pitch shifter</p>



<p>Possiamo anche affermare che è solo Tchami ad aver ideato il genere, e che dopo di lui innumerevoli artisti si sono cimentati nel copiarne lo stile, quasi a volersene impossessare!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Foto-Tchami-console.jpg" alt="Tchami in console" class="wp-image-1449" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Foto-Tchami-console.jpg 200w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Foto-Tchami-console-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>&nbsp;Pertanto alla domanda cos&#8217;è la future house? Tchami risponde:</p>



<p><b><span style="color: #800000;">&#8220;Nella mia mente, la future house è tutti i tipi di musica che non sono ancora stati inventati quindi non la considero un genere; </span><span style="color: #800000;">Penso che la gente chiami future house la mia musica perchè è molto specifica e funge da ponte tra l’house e l’EDM, che non è una brutta cosa&#8221;</span></b></p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>In merito alla questione Laidback Luke sostiene che l&#8217; avvenire della <strong>dance music</strong> sia la future house:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span style="color: #800000;">&#8220;dal mio punto di vista, è la deep house mixata con l’EDM, la future house è una tavolozza con cui sperimentare, andando dove nessuno è mai stato prima&#8221;</span></p></blockquote>



<p>Le parole di questi artisti ci lasciano intendere che la future house arriva in un momento storico in cui l&#8217; EDM è povera di innovazioni e che potendo disporre di un nuovo sound, è possibile colmare finalmente la separazione tra club e music festival</p>



<p>La dance music che unisce le radio ai festival è senza dubbio la future house, si tratta di un grosso passo in avanti perchè finora i singoli sono stati suonati ai concerti ma mai inseriti nelle tracklist radiofoniche e viceversa (escluse le promozioni pagate naturalmente)</p>



<p>Singoli:</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2666.png" alt="♦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Martin Solveig &amp; GTA &#8211; Intoxicated</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2666.png" alt="♦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> CID &amp; Kaskade &#8211; Sweet memories</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2666.png" alt="♦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Benny Benassi &#8211; Aphrodisiak</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2666.png" alt="♦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Kristine Blond &#8211; Love shy (James Hype Rmx)</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Bass House<span style="color: #ff9900;"><br></span></h2>



<p>Il biennio 2015 &#8211; 2016 vede un ritorno alla bass house, le sue origini&nbsp;però risalgono ai primi anni 2000!</p>



<p>In Inghilterra e in particolar modo a Birmingham e a Sheffield i generi consolidati della dubstep, della Uk garage, della grime e dell&#8217; house si fondono in un unicum detto <b>Uk bass </b>o anche <b>post &#8211; dubstep </b>per l&#8217; importanza della<span style="color: #0000ff;"> <a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/breakbeat-la-sincope-tra-drum-bass-dubstep-e-trap/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sincope</strong></a> </span>alla base del genere</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Essenzialmente la bass house è <span style="color: #800000;">&#8220;figlia dell&#8217; house e della dubstep&#8221;</span>, ma anche <span style="color: #800000;">&#8220;dubstep, trap, uk garage &amp; rave&#8221;</span></p></blockquote>



<p>Una sua descrizione risulta complessa perchè, in realtà, esiste un&#8217; unica regola: niente regole, nessuna formula e totale libertà espressiva</p>



<p>Questo acccade per la necessità di creare singoli ad alta energia <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/generi-musicali-per-tutti-i-gusti/" target="_blank" rel="noopener">(Hi &#8211; NRG)</a> </span>e movimento che possano far scatenare la pista, prima ai rave e dopo ai music festival e, contemporaneamente garantire una continuità alla <strong>dance music</strong> specie quando, sopraggiunta la crisi dell&#8217; EDM, tutto viene messo in discussione</p>



<p>La bass house rappresenta idealmente il tentativo di fermare quanto più a lungo possibile una ferita sanguinante</p>



<p>Gli elementi distinguibili consistono in <em>break</em> e <em>build &#8211; up</em>, <em>linea di basso pesante</em> e<em> vocals variegati</em> a riprova delle fortissime <em>influenze dubstep</em>, e conseguentemente anche <em>trap</em> e <em>drum&amp;bass</em>&#8230; Una &#8220;struttura&#8221; del genere implica un range ampio che va dai 135 ai 142 bpm</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="315" height="315" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/UKF-Chanel.jpg" alt="UKF Chanel" class="wp-image-1452" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/UKF-Chanel.jpg 315w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/UKF-Chanel-150x150.jpg 150w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/UKF-Chanel-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 315px) 100vw, 315px" /></figure></div>



<p>I pioneri del genere sono <b>Switch</b>, <b>Sinden</b> e <b>Jack Beats</b>, quest&#8217; ultimo più di tutti segna il futuro della bass house non solo perchè primo a suonarla e a produrla, ma anche per essere il riferimento da cui partire, proprio il suo stile infatti ispira <b>AC Slater</b>, <b>Valentino </b><b>Khan</b> ed <b>Ephwurd</b>, poi arriveranno anche <b>Jauz</b>,<b> Gastly</b>, <b>Hi-Lo </b>(progetto di Oliver Heldens) e infine <b>Mura Masa</b>, da notare che sono tutti di nazionalità diversa come diverse sono le caratteristiche delle loro produzioni</p>



<div style="height:60px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La bass house non ha regole ma il fattore territoriale le fa da padrona, siamo passati infatti dalla uk bass originaria, (lo stile di <b>Example </b>per intenderci) a quella che noi definiamo <b>future techno</b> perchè, passando per l&#8217; Europa Continentale, gli USA e la Cina, la bass house ha assorbito anche forti influenze techno oltre che big room</p>



<p>Ha inoltre destato un fortissimo interesse tra i bassisti di tutto il mondo e, malgrado le &#8220;crisi di corridorio&#8221;, le produzioni continuano ad essere rilasciate!</p>



<p>Vi segnaliamo:</p>



<ol><li>Example &#8211; Midnight run</li><li>Ephwurd &amp; Jauz &#8211; Rock the party</li><li>Gastly &#8211; Get on this</li><li>Hi-Lo &#8211; Renegade mastah</li><li>Mura Masa &#8211; Are you there</li></ol>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Psy trance</h2>



<p>La psychedelic trance è un derivato della<span style="color: #0000ff;"> <a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/" target="_blank" rel="noopener"><b>goa</b></a></span> dalla quale però differisce per diffusione e velocità, dallo stato indiano di Goa raggiunge infatti Londra dove viene rielaborata e soprannominata <b>Uk psy</b></p>



<p>E&#8217; caratterizzata da atmosfere futuristiche, linee di basso portanti, range compreso tra 140 e 148 bpm e ritmo in 4/4</p>



<p>Viene suonata non solo nei rave e nei music festival ma anche in radio perchè, a partire dai primi anni 80 segue pari passo le tecnologie di produzione assorbendo le influenze di altri generi da un lato, e sviluppando innumerevoli sottogeneri dall&#8217; altro, anche se non sempre nettamente distinguibili tra loro!</p>



<p>Delineare le caratteristiche di un genere estremamente variegato come questo risulta quindi macchinoso e tra l&#8217; altro la <strong>dance music</strong>, specie nell&#8217; ultimo decennio,<b> è principalmente contaminazione</b>&#8230; Ad ogni modo proveremo a tracciare un quadro completo suggerendo qualche ascolto</p>



<p>Uno dei sottogeneri più conosciuti è la <b>progressive psy</b> che emerge in Europa intorno al 2005, è più lenta e melodica rispetto alla Uk psy e si concentra sul progredire del groove e del ritmo; range compreso tra 134 e 138 bpm</p>



<p>Scendendo ulteriormente, a quota 130-135 bpm troviamo la <b>minimal psy</b>, detta anche deep psychedelic perchè meno incentrata sulla melodia e più attenta all&#8217; uso degli effetti, principalmente riverbero e delay</p>



<p>E&#8217; il turno della <b>tribal psy</b> o <em>ethnic psy</em>, la più colorata dei filoni con tracce ricche di tamburi etnici e campioni vocali di origine tribale, il range è compreso tra 136 e 140 bpm mentre&nbsp;il drop è &#8220;triplo&#8221; perchè ha una linea di basso costruita su 3 note corte molto vicine tra loro da cui si ottiene un basso in levare che suona come se fosse arpeggiato</p>



<p>Singoli di riferimento:</p>



<ul><li>Vini Vici &#8211; The tribe</li><li>Armin Van Buuren Ft Vini Vici &#8211; Greet spirit</li><li>W&amp;W Ft Vini Vici &#8211; Chakra</li><li>Vini Vici &amp; Astrix &#8211; Adhana</li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="650" height="650" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-migliori-singoli-tribal-psy.jpg" alt="La cover dei migliori singoli tribal psy" class="wp-image-1461" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-migliori-singoli-tribal-psy.jpg 650w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-migliori-singoli-tribal-psy-150x150.jpg 150w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-migliori-singoli-tribal-psy-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></figure></div>



<p>La <b>psytechno</b> invece è il sottogenere che, non avendo limite, oscilla dai 128 ai 140 bpm quindi permette di esprimere l&#8217; influenza deep, minimal o hard della psy trance</p>



<p>Sottogenere al quadrato per la <b>psy tech &#8211; trance</b> ossia l&#8217; <em>uplifting psy, </em>dove troviamo basso tipicamente psy, lunghe pause uplifting e riff acidi, è il sottogenere a 138-140 bpm più apprezzato negli US</p>



<p>In Israele l&#8217; uplifting coincide con la goa: <b>nitzhonot</b> che significa <em>vittoria</em> è infatti uplifting ma con ritmo alto (145 &#8211; 160 bpm) e casse pitchate in alto</p>



<p>La Finlandia dal canto suo, riprende la melodia goa e vi unisce il beat tribale, il sound acid trance, le chitarre funky e le reminiscenze anni 80 elaborando il sottogenere <b>suomi </b>(135-145 bpm)</p>



<p>L&#8217; <b>offbeat</b> o <em>Hamburg psy</em> dal nome della città tedesca in cui origina, è caratterizzata da una linea di basso in cui una singola nota colpisce la cassa in 4/4, da cui il termine<em>&nbsp;&#8220;offbeat&#8221;</em>; Le tracce&nbsp;si muovono tra i 134 e i 140 bpm e comprendono spesso campioni vocali trattati con effetti come gate e sidechain</p>



<p>Norvegia e Svezia elaborano una psy trance in chiave <b>forest</b>, incentrata cioè sui rumori ambientali e le atmosfere presenti in natura, gli arrangiamenti sono essenziali e i bpm veloci, tra i 150 e i 160</p>



<p>Gli ultimi anni 2000 vedono emergere anche un nuovo sound, trattasi della <b>psybreaks </b>o&nbsp;<em>psy tech &#8211; funk</em> cioè un mix tra basso psy, snare electro e influenze industrial con un range compreso tra 130 e 138 bpm mentre tramontano la full-on e la night full-on, due sottogeneri veloci tra i 140 e i 150 bpm</p>



<p>Di nazionalità russa è, infine, la <b>dark psy</b> detta anche <em>alien psy </em>perchè caratterizzata dall&#8217; uso massiccio di suoni artificiali simil laser ed effetti horror</p>



<p>La quantità ingente di sottogeneri trattati, ci porta inevitabilmente a considerare che la contaminazione sia l&#8217; artificio di ogni meravigliosa trasformazione, essa prevede che generi e sottogeneri coesistano e si fondano, talvolta però attribuire alla dance music un&#8217; etichetta a tutti i costi, non aggiunge valore ma al contrario, lo sottrae</p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Generi musicali per tutti i gusti: scegli il tuo!</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 09:10:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Generi musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Generi musicali&#160;&#8211; lista Dance anni 80Dance anni 90/2000EDM (electronic dance music) Non amiamo le etichette tranne se si tratta di labels, ci ispiriamo quindi alla musica libera da schemi espressivi e da troppe regole di forma! Premessa fatta, esploreremo i generi musicali&#160;club che hanno fatto la storia della dance e vedremo come si sono evoluti &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">V<span style="color: #0000ff;">alentina Malta</span></span></a></div></div></div>



<h2>Generi musicali&nbsp;&#8211; lista</h2>



<ul><li><b>Dance anni 80</b></li><li><b>Dance anni 90/2000</b></li><li><b>EDM (electronic dance music)</b></li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="650" height="139" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Termometro-misura-generi-musicali-anni.jpg" alt="Il termometro che misura i generi musicali negli anni" class="wp-image-1792" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Termometro-misura-generi-musicali-anni.jpg 650w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Termometro-misura-generi-musicali-anni-300x64.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></figure></div>



<p>Non amiamo le etichette tranne se si tratta di <a rel="noreferrer noopener" aria-label="labels (si apre in una nuova scheda)" href="https://www.exegomusic.it/labels/" target="_blank"><strong>labels</strong></a>, ci ispiriamo quindi alla musica libera da schemi espressivi e da troppe regole di forma! </p>



<p>Premessa fatta, esploreremo i <strong>generi musicali</strong>&nbsp;club che hanno fatto la storia della dance e vedremo come si sono evoluti fino ai giorni nostri, ne elencheremo le caratteristiche fondamentali e cercheremo di guidare l&#8217;ascolto dei curiosi</p>



<p>Anticipiamo che ogni genere musicale può derivare dalla fusione di altri generi e ovviamente può avere dei sottogeneri, ecco perchè all&#8217;inizio abbiamo esordito con titubanza circa le etichette, c&#8217;è una tale contaminazione tra generi musicali e sottogeneri che una loro definizione può rivelarsi controversa</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dance anni 80</h2>



<p>Il boom economico registrato in questi anni unitamente ai look colorati ed eccessivi della moda e allo sviluppo dell&#8217; industria elettronica, crea un mix perfetto tra generi musicali e innovazione</p>



<p>Una ricca varietà resa possibile grazie alla diffusione delle prime batterie elettroniche tra cui le&nbsp;<b>Roland TR-808</b> e<b> 909</b>, dei sintetizzatori come&nbsp;<b>Moog</b>, <b>Arp Odissey</b> e <b>Korg Ms 10</b>, dei microprocessori, degli home computer tra cui il&nbsp;<b>Commodore 64</b>&nbsp;e infine, della tecnologia MIDI (Musical instrument digital interface)</p>



<p>Il<b> MIDI</b> è in realtà un protocollo che consente di collegare gli strumenti musicali elettronici a svariati dispositivi tra cui anche il computer</p>



<p>Tramite protocollo MIDI è possibile ad esempio:</p>



<ul><li>eseguire controlli sui parametri dello strumento elettronico tra cui nota, pressione, durata e sustain (ossia la proprietà di mantenere il suono nel tempo dopo che è stato suonato)</li><li>modificare anche parametri non strettamente correlati alla scrittura musicale come cutoff (frequenza di taglio del filtro), resonance (larghezza della banda passante del filtro) e wave form (forma d&#8217; onda dell&#8217; oscillatore)</li></ul>



<p>Il primo sintetizzatore (<b>synth</b>) dotato di interfaccia MIDI risale al&nbsp;1983 con la tastiera<em>&nbsp;Prophet 600</em>, tuttavia la versione definitiva è implementata con la <em>Yamaha dx7</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="250" height="163" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/moog-modular-synthesizer-optimized.jpg" alt="Un sintetizzatore modulare Moog" class="wp-image-1261"/></figure></div>



<p>Ma cosa s&#8217; intende per<b> sintetizzatore</b>? Si tratta di uno strumento musicale elettronico in grado di generare autonomamente segnali audio cioè suoni di strumenti musicali reali e/o suoni artificiali</p>



<p>Può essere gestito dal musicista direttamente o da un&nbsp;sequencer, sia hardware che software</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Ad oggi, il protocollo MIDI è normalmente integrato nella maggior parte dei software sequencer</p>



<p>Altra novità è rappresentata dal&nbsp;campionamento mediante<b> sampler</b>, ossia uno strumento musicale elettronico in grado di convertire un segnale audio analogico in un archivio digitale detto <b>sample </b>(campione)</p>



<p>Il processo avviene in 3 fasi:</p>



<ul><li><em>campionamento &gt;</em> misura dei livelli di tensione del segnale audio analogico,</li><li><em>quantizzazione &gt;</em> il segnale analogico viene convertito in bit,</li><li><em>memorizzazione</em> &gt; i dati trasformati in forma digitale vengono scritti in memoria</li></ul>



<p>I campioni sono quindi registrazioni digitali che, se ripetuti in modo creativo diventano <b>loop</b>, ma sono utilizzati anche per introdurre effetti, ne parleremo in dettaglio quando esploreremo il mondo del <b>Djing</b></p>



<p>Tornando ai <strong>generi musicali</strong>, gli anni 80 offrono un palinsesto ampio:</p>



<ol><li><b>disco music</b>,</li><li><b>synth &#8211; pop</b>,</li><li><b>industrial</b>,</li><li><b>new age</b></li></ol>



<p>La<b> disco music</b> nasce dalla fusione di funk, soul, swing, elementi latini, afroamericani e psichedelici<br>
Si caratterizza per un battito in 4/4 (four on the floor) cioè un tempo costante e accentato in cui la cassa (tamburo o kick drum)&nbsp;è colpita a ogni beat per la maggior parte del brano, regolarità degli hi-hat aperti su un battito non accentato e <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/breakbeat-la-sincope-tra-drum-bass-dubstep-e-trap/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>basso sincopato</b></a></span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="250" height="188" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Copertina-album-the-man-machine-Kraftwerk.jpg" alt="La copertina dell' album the man machine dei Kraftwerk" class="wp-image-2266"/></figure></div>



<p>Alcuni strumenti come archi, fiati, pianoforti e chitarre elettrici servono a creare un sottofondo &#8220;ricco&#8221;, altri invece sono impiegati per melodie soliste, come il flauto</p>



<p>Altri ancora sono introdotti per la prima volta come nel caso del sintetizzatore,&nbsp;innovazione fondamentale e necessaria alla diffusione del genere <b>synth &#8211; pop</b><b>&nbsp;</b>(detto anche Techno pop) dato dalla combinazione tra sintetizzatori ed elementi pop che, grazie ai <b>Kraftwerk </b>come maggiori interpreti, diviene più&nbsp;ballabile e quindi <em>popular</em></p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>L&#8217;<b> industrial </b>invece si caratterizza per lo più come un genere d&#8217; avanguardia, nato infatti nelle fabbriche londinesi durante il periodo della pestilenza, diventa metafora della società industriale della quale riprende i ritmi, i rumori e le sonorità metalliche per farne <em>muzak (musica</em> d&#8217;ambiente) dallo stile ipnotico, dissonante e cacofonico</p>



<p>La <b>new age</b><b>&nbsp;</b>infine,&nbsp;suonata esclusivamente con strumenti elettronici,&nbsp;rappresenta la variante più commerciale e melodica&nbsp;del genere musicale il cui stile è ispirato alla riflessione, al raggiungimento di livelli di coscienza superiori e di benessere fisico,&nbsp;le atmosfere sono pertanto meditative e accompagnate da suoni naturali in sottofondo</p>



<p>Alcuni dei nomi che hanno fatto la storia sono: <b>Village People</b>, <b>Duran Duran</b>, <b>Enya</b>,&nbsp;<b>Giorgio Moroder</b>, <b>Moby</b>, <b>Depeche Mode</b>, <b>Eurythmics</b>,&nbsp;<b>Donna Summer</b></p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Verso i 90</h2>



<p>Donna Summer ha un grande merito oltre che talento, quello&nbsp;cioè di essere stata la prima a fornire una definizione tecnica dell&#8217; evoluzione e rielaborazione dei generi musicali anni 80 e 90 in Eurodance</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="220" height="221" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Vinile-I-feel-love-Donna-Summer-optimized.jpg" alt="Il vinile di I feel love di Donna Summer" class="wp-image-1312" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Vinile-I-feel-love-Donna-Summer-optimized.jpg 220w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Vinile-I-feel-love-Donna-Summer-optimized-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" /></figure></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Durante un&#8217; intervista rilasciata in occasione dell&#8217;uscita del singolo <em>I feel love</em>, la Summer descrive il suo ultimo successo come vibrante e ad alta energia, coniando difatti il termine&nbsp;<em>&#8220;high-energy&#8221;</em>, poi abbreviato in <b>Hi-NRG</b> e utilizzato per descrivere la disco music con un tempo alto, ossia i singoli tra i&nbsp;130-140 bpm, con ritmo in 4 battiti, voci riverberate e uso di sintetizzatori</p>



<div style="height:80px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dance anni 90/2000</h2>



<p>L&#8217; unione dei generi musicali disco, techno, Hi-NRG e house degli anni 80 all&#8217; uso continuo dei sintetizzatori, porta alla nascita dell&#8217;&nbsp;<strong>EURODANCE</strong></p>



<p>Il genere, conosciuto in tutta Europa come dancefloor,&nbsp;diviene popolare in tutto il mondo grazie al <b>Summer Festival</b> che si tiene a Ibiza nel 1994</p>



<p>Le caratteristiche sono l&#8217; impiego di voci maschili o femminili, talvolta entrambe, che si alternano a strofe melodiche (solista) e altre rappate (duetto), ritornelli semplici e parti rap che possono essere più di una o mancare del tutto e che hanno influenza reggae o scat (canto improvvisato di estrazione jazz)</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="300" height="169" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cappella-copertina-move-on-baby-optimized.jpg" alt="I Cappella nella copertina di move on baby" class="wp-image-1283"/></figure></div>



<p>Indipendentemente dalla nazionalità degli artisti, si canta in inglese e alcuni nomi hanno protagonisti personaggi come <b>Ice Mc</b>, <b>Alexia</b>,<b> Double You</b>, <b>Cappella</b>, <b>Scatman John</b>,&nbsp;<b>Ace of Base&nbsp;</b>e&nbsp;<b>Vengaboys</b></p>



<p>Il tempo in 4/4 viene mantenuto salvo qualche variazione, le percussioni sono realizzate con sintetizzatori e i bpm variano dai 110 ai 150</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>I temi dei testi sono improntati ai valori positivi come amore, erotismo, sessualità, amicizia, relax o anche ostacoli da superare, per cui verrebbe da pensare che per rispetto ai temi si scriva sempre in tonalità maggiori, in realtà, spesso si ricorre al minore</p>



<p>I sintetizzatori invece sono impiegati per creare&nbsp;<b>arpeggi</b>, ossia abbellimenti che si applicano agli accordi, le note infatti sono eseguite in successione rapida anziché simultanea</p>



<p>Emozione, riflessione e alternanza di tonalità maggiori/minori sono elementi fondamentali del filone <b>progressive</b>&nbsp;degli anni 90 e 2000</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Progressive</h2>



<p>La progressive degli anni 90/2000 ha 2 sottogeneri musicali che sono la <b>dream </b>e la <b>mediterranean progressive</b></p>



<p>Strutturalmente i brani sono vere e proprie composizioni musicali, non solo per la durata che si assesta tra i 5 e gli 8 minuti, ma anche per la presenza di arrangiamenti armonici che solitamente mancano nelle altre produzioni discografiche</p>



<p>La stesura è divisa in 5 parti: intro, prima parte, climax, seconda parte e conclusione (ecco perchè si ha bisogno anche di 8 minuti) e poichè la conclusione e l&#8217;introduzione sono identiche nel <b>groove</b> (serie ritmica che si ripete ciclicamente), i singoli progressive hanno struttura ciclica e non lineare</p>



<p>Possiamo udire distintamente cassa, basso, piatti, synth, tastiere e vocals femminili che consistono in strofe e/o semplici frasi</p>



<p>La <b>dream</b> caratterizza il periodo 95-97 e ha come protagonista <b>Robert Miles</b> con il successo internazionale <b>Children</b>, seguito poi da<b> Fable&nbsp;</b>(entrambi contenuti nell&#8217; album Dreamland)</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="500" height="243" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Robert-Miles-Children-optimized.jpg" alt="La cover di Robert Miles di Children" class="wp-image-1291" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Robert-Miles-Children-optimized.jpg 500w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Robert-Miles-Children-optimized-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La <b>mediterranean</b> è associata storicamente alla Dream, ma ciò che la contraddistingue è l&#8217;origine, il termine è infatti coniato da <b>Bortolotti</b>&nbsp;che lo utilizza per indicare i singoli progressive e gli artisti di cui lui è produttore alla Media Records, ad esempio <b>Mauro Picotto</b>, <b>Franchino</b>, <b>Mario Più</b> e lo stesso <b>Gigi D&#8217;Ag</b></p>



<p>Bortolotti quindi è l&#8217;ideatore e precursore del sottogenere musicale italiano noto come&nbsp;<b>Italo Dance </b>che vanta molti artisti i cui singoli sono stati disco d&#8217;oro e/o di platino</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Italo Dance</h2>



<p>Le caratteristiche del genere musicale sono simili, le voci sono però modificate con il <b>Vocoder</b>, effetto che modula la voce mediante un suono portante esterno e/o con l&#8217; impiego dell&#8217; <b>Autotune</b>, un software di correzione dell&#8217;intonazione che forza la voce in una scala prestabilita</p>



<p>Questi strumenti identificano artisti come <b>Cher </b>ed <b>Eiffel&nbsp;65 </b>e sono utilizzati tutt&#8217;oggi</p>



<p>I testi questa volta sono scritti anche in italiano e il basso ha un suono metallico e graffiante, è infatti soprannominato <em>Tuba-Bass</em></p>



<p>Nel periodo 92-97 l&#8217; <b>Italo dance</b> comincia a differenziarsi stilisticamente&nbsp;sia dall&#8217; eurodance che dal genere progressive e, paesi come la <b>Germania</b> iniziano a produrre lo stile italiano</p>



<p>Ricordiamo successi come quelli dei <b>Corona</b>, <b>Netzwerk</b> e <b>Da Blitz</b></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="250" height="219" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Prezioso-Marvin-Tell-me-why.jpg" alt="La cover di Prezioso e Marvin di Tell me why" class="wp-image-1297"/></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Dal 99 l&#8217; Italo Dance si consacra a genere<b> mainstream</b> e permette a moltissimi artisti di emergere e tenere alta l&#8217;eccellenza italiana all&#8217;estero, dopo i Da Blitz è il turno di <b>Gigi&nbsp;D&#8217;Agostino</b>, gli <b>Eiffel</b>, <b>Prezioso</b> e&nbsp;<b>Marvin</b> e l&#8217; immancabile&nbsp;<b>Media Records</b> di Bortolotti come tramite fondamentale</p>



<div style="height:80px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La dance italiana raggiunge&nbsp;le vette delle classifiche internazionali con milioni di copie vendute e alcuni singoli come<b> &#8220;Blue&#8221;</b> degli Eiffel entrano alla posizione numero 6 della <b>Billboard hot 100</b> americana, mentre l&#8217;<b> &#8220;Amour Toujours&#8221;</b> di Gigi D&#8217;ag si trova alla 78&#8242; posizione</p>



<p>Non possiamo non citare artisti come <b>Magic Box</b>, <b>Gabry Ponte</b>, <b>Paolo Sandrini</b>, <b>Dj Ross </b>ma soprattutto alcune voci meravigliose come quelle di <b>Erika</b>,&nbsp;<b>Lady Violet</b>, <b>Anita Doth</b> dei <b>2Unlimited</b>, <b>Jenny B</b> (Giovanna Bersola) successivamente sostituita da <b>Sandy Chambers </b>e infine il timbro eccezionale di John Biancale, ossia colui che ha prestato la voce a <b>Billy More&nbsp;</b></p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Lento Violento</h2>



<p>Il lento violento, sottogenere dell&#8217; italo dance, viene fondato da Gigi D&#8217;Ag che nella scelta del nome riprende un&#8217; idea musicale di <b>Ottomix&nbsp;</b>(il quale a sua volta s&#8217; ispira ai produttori austriaci)</p>



<p>Le caratteristiche sono date da elementi afro degli anni 80 campionati in chiave house,&nbsp;ritmo a bassi bpm di stampo afro/tribal/techno (dai 70 ai 120) e infine&nbsp;pesanti bassi di derivazione techno hardcore</p>



<p>Nel 2005 Gigi D&#8217;Ag inizia il programma settimanale <b>&#8220;il cammino di Gigi D&#8217;Agostino&#8221;</b> in onda su m2o, l&#8217; appuntamento radiofonico diventa giornaliero grazie al montaggio di Deltapiù e dura fino al 2009</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="300" height="297" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Lento-Violento-Man-opt.jpg" alt="La cover di lento violento man" class="wp-image-1337" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Lento-Violento-Man-opt.jpg 300w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Cover-Lento-Violento-Man-opt-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Il 27 Aprile del 2007 Gigi rilascia l&#8217; album<b> &#8220;lento violento e altre storie&#8221;</b>, una raccolta di 35 brani in doppio cd che raggiunge le 20 mila copie vendute e il disco d&#8217; argento</p>



<p>A Luglio dello stesso anno esce <b>&#8220;lento violento man &#8211; la musica che pesta&#8221;</b>, album in doppio cd contenente 38 tracce tra cui <em>&#8220;Taranza&#8221;</em> di&nbsp; <b>Zeta Reticuli</b></p>



<div style="height:80px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2><figure><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-1343 size-full" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Zeta-Reticuli-Benomale-Ieri-e-Oggi-Mix.jpg" alt="Zeta Reticuli con Benomale su Ieri e Oggi Mix" width="300" height="58"></figure></h2>



<p>Altra compilation degna di nota è <b>Ieri &amp; Oggi Mix Vol.1</b> uscita nel 2010 e contenente il successo di Zeta Reticuli <em>&#8220;Benomale&#8221;</em></p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Anni 2000</h2>



<p>Il sound eurodance inizia a tramontare con l&#8217;emergere di artisti che spostano la scena club verso <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>house</b></a></span> e <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>techno</b></a></span>, che difatti sono i principali generi musicali degli anni 2000</p>



<p>Il 2005 in particolare vede la nascita del colosso&nbsp;<strong>Youtube&nbsp;</strong>che favorisce la spettacolarizzazione dei contenuti multimediali mediante video musicali ufficiali, in questo periodo collochiamo infatti&nbsp;<b>Benny Benassi </b>col singolo <b>Satisfaction</b>, artista italiano che rielabora l&#8217;<b>&nbsp;</b>acid house e la rave house degli anni 80 in chiave&nbsp;<b>electro house</b>, mentre gruppi come i <b>Brooklyn Bounce</b> e gli&nbsp;<b>Scooter</b>&nbsp;si collocano, già molto prima, su techno e hardcore</p>



<p>Ricordiamo che fuori dal contesto club, gli anni 2000 offrono una varietà di generi musicali tra pop, pop/punk, rap, r&amp;b, metal e rock e nomi come quelli di Britney Spears, My Chemical Romance, Green Day, Eminem, 50 Cent, Ne-Yo, Chris Brown, Usher, Linkin Park, Red Hot Chili Peppers, Muse e Foo Fighters</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dance &#8211; pop 2010</h2>



<p>Un&#8217;eccezione va fatta per&nbsp;<b>Lady Gaga</b>, <b>Katy Perry</b> e&nbsp;<b>Rihanna </b>perchè interpretano l&#8217; eurodance ma, in chiave dance &#8211; pop</p>



<p>La dance &#8211; pop che ha <b>Michael Jackson</b> come maggior esponente, è originaria degli anni 80 e può essere considerata il risultato della disco music a cui nel tempo si sono aggiunti gli elementi synth pop, quelli house degli anni 90 e infine quelli deep del 2010 grazie al contributo continuo offerto dalla Romania come maggior produttrice deep house</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>I generi musicali della discordia: l&#8217; EDM<span style="color: #ff9900;"></h2>



<p>L&#8217; acronimo è riferito ai <strong>generi musicali</strong> che si diffondono a partire dal 2012, il termine però non è stato coniato ex-novo, era infatti già apparso negli anni 80 negli States e stava ad indicare i singoli nati dall&#8217; uso di sintetizzatori, da cui appunto <b>Electronic Dance Music</b></p>



<p>La scelta della parola EDM sarebbe quindi dovuta al tentativo commerciale dell&#8217; industria discografica e dei suoi giornalisti di identificare una cultura musicale che, partendo dall&#8217; acid house, dall&#8217; electro e dalla techno e passando dai rave, genera un trasporto di pubblico tale da trasformare il concetto di party</p>



<p>Quando pensiamo all&#8217; EDM infatti, ci vengono subito in mente i music festival <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2665.png" alt="♥" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<ol><li><b>Tomorrowland<br>
</b></li><li><b>Lollapalooza</b></li><li><b>Sensation</b></li><li><b>Ultra</b></li><li><b>Balaton</b></li><li><b>Stereosonic</b></li><li><b>Sunburn</b></li><li><b>Creamfields</b></li><li><b>Coachella</b></li></ol>



<p>La cultura musicale di questa generazione è incentrata sull&#8217; idea di divertirsi ai concerti facendo festa sfrenata!</p>



<p>Le critiche non potevano mancare e, su <b>Pitchfork.com</b>, leggiamo che i dischi sono tutti uguali, i Djs sono pagati troppo e, come se non bastasse, i giovani muoiono per overdose, alcolismo o vengono accoltellati durante i concerti&#8230;</p>



<p>I retroscena dei festival e degli artisti descrivono la crisi tristemente nota della <b>&#8220;bolla edm&#8221;</b>, al riguardo della quale riteniamo sia doveroso esprimere il nostro parere!</p>



<p>L&#8217; EDM identifica una preferenza, una storia, un&#8217; emozione e non serve addossare le responsabilità unicamente ai festival o peggio, alla vita privata dei djs, abbiamo scritto un approfondimento sul caso<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/true-stories-avicii-carriera-e-verita-dietro-i-riflettori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b> Avicii</b></a></span> proprio a dimostrazione del fatto che spesso, nulla è come sembra</p>



<p>Parliamo, piuttosto, di un <b>modus vivendi</b> che si è diffuso a partire dagli anni 60 quando, il consumo di droga ha iniziato ad essere associato alla musica psichedelica e che raggiunge il picco tra gli anni 80 e 90, tanto che <b>acid house</b> diventa un epiteto per riferirsi all&#8217; MDMA, la droga &#8220;da festa&#8221;</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="420" height="234" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Tomorrowland.jpg" alt="Il Tomorrowland" class="wp-image-1363" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Tomorrowland.jpg 420w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/04/Tomorrowland-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 420px) 100vw, 420px" /></figure></div>



<p><span style="color: #800000;"><b></b></span></p>



<p>Droga, alcool e criminalità sono quanto di più lontano ci sia dalla musica, ma il mondo non si cambia con le critiche e i divieti, chiudendo le discoteche e annullando gli eventi come più volte è accaduto, al contrario, si cambia con l&#8217; informazione e l&#8217; educazione</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>I <strong>generi musicali</strong> EDM definiscono una <b>Belle Époque</b>: il boom di releases, i grandi artisti, i mega concerti e le promozioni</p>



<p>L&#8217; EDM frutta moltissimo alle case discografiche e ai djs mentre le risorse economiche non sono gestite nel modo migliore, questo è innegabile</p>



<p>Sfugge invece, la motivazione per la quale l&#8217; industria discografica decide improvvisamente di far &#8220;tramontare&#8221; l&#8217; edm in favore di generi come il pop &#8211; country e la tropical house, ok l&#8217;ascolto ma&#8230; quanto sono ballabili?</p>



<p>E&#8217; possibile che la &#8220;bolla edm&#8221; sia stata sapientemente sfruttata per distogliere l&#8217; attenzione dalle decisioni che si stavano prendendo sul futuro della musica e sul mercato ad essa correlato?</p>



<p>L&#8217; ipotesi appare plausibile e, come sappiamo <span class="st">nulla si crea, nulla si distrugge: <a href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">com&#8217;era l&#8217; <strong>EDM music</strong>?</span></a><em><br>
</em></span></p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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