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	<title>melbourne bounce &#8211; EXEGO MUSIC</title>
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	<title>melbourne bounce &#8211; EXEGO MUSIC</title>
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		<title>La dance music oggi: o la ami o la odi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[exegomusic]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2018 09:32:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[Generi musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Musica elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[bass house]]></category>
		<category><![CDATA[big room]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Written by Valentina Malta L&#8217; ultimo decennio Pensate alla dance music, cosa vi viene in mente? Le risposte possibili sono molte e includono: Big roomMelbourne bounceFuture houseBass HousePsy trance Parliamone nel dettaglio! Dance music di stampo house: Big room Strofa e ritornello vengono indicati rispettivamente dai termini break e drop, è fondamentale distinguerli perchè nella &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="su-heading su-heading-style-default su-heading-align-center" id="" style="font-size:13px;margin-bottom:20px"><div class="su-heading-inner"><div class="su-animate" style="visibility:hidden;-webkit-animation-duration:2s;-webkit-animation-delay:0s;animation-duration:2s;animation-delay:0s;" data-animation="fadeInLeft" data-duration="2" data-delay="0">Written by <a href="https://www.exegomusic.it/homepage/about/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;">Valentina Malta</span></a></div></div></div>



<h2>L&#8217; ultimo decennio<span style="color: #ff9900;"><br></span></h2>



<p>Pensate alla <strong>dance music</strong>, cosa vi viene in mente?</p>



<p>Le risposte possibili sono molte e includono:</p>



<ul><li>Big room</li><li>Melbourne bounce</li><li>Future house</li><li>Bass House</li><li>Psy trance</li></ul>



<p>Parliamone nel dettaglio!</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Dance music di stampo house: Big room<span style="color: #ff9900;"><br></span></h2>



<p>Strofa e ritornello vengono indicati rispettivamente dai termini <b>break</b> e <b>drop</b>, è fondamentale distinguerli perchè nella big room il break rappresenta sempre la <em>parte melodica</em> e per questo è di tipo progressive house mentre il drop è affidato all&#8217; electro house, ne rappresenta quindi la <em>parte ballabile</em> che deve essere ritmata e travolgente</p>



<p>Questa è la struttura base: intro &#8211; build up &#8211; break &#8211; drop &#8211; break &#8211; build up &#8211; drop &#8211; outro</p>



<p>Ovviamente la sequenza degli elementi può&nbsp;cambiare in base al tipo di stesura che il producer edita quindi tutte le combinazioni sono valide, ad esempio &gt; intro &#8211; build up &#8211; drop &#8211; break &#8211; build up &#8211; drop &#8211; outro</p>



<p>↓ Struttura di <b>Levels</b> di Avicii ↓</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1000" height="310" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Struttura-Levels-Avicii.jpg" alt="La struttura di Levels di Avicii" class="wp-image-1306" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Struttura-Levels-Avicii.jpg 1000w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Struttura-Levels-Avicii-300x93.jpg 300w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Struttura-Levels-Avicii-768x238.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure></div>



<p>Nelle tracce avrete sicuramente notato la presenza di lanci e pause che servono a staccare o legare le atmosfere che s&#8217; intende suscitare, la<strong> dance music</strong> è infatti pensata per i festival quindi&nbsp;tutto è incentrato sui diversi momenti della pista, a proposito della quale non possiamo non citare gli <b>Swedish House Mafia</b>, trio formato da Steve Angello, Sebastian Ingrosso e Axwell, che per primi hanno suonato la big room concorrendo insieme a <b>Basto</b> e <b>Laidback Luke</b> alla sua diffusione</p>



<p>Il ritmo si mantiene in 4/4 e i bpm oscillano tra i 126 e i 132</p>



<p>I primi dischi sono abbastanza semplici, peculiarità della prima fase della big room, le melodie sono infatti ripetitive ma, molto presto gli artisti ne articolano le strutture</p>



<p><b>√ Nicky Romero</b><b> </b></p>



<p><b>√ Afrojack</b></p>



<p><b>√ Hardwell</b><b> </b></p>



<p><b>√ Nervo</b></p>



<p><b>√ Avicii</b></p>



<p><b>√ Bingo Players</b></p>



<p><b>√ Tommy Trash</b></p>



<p><b>√ Moti</b></p>



<p>Questi sono solo alcuni dei nomi che hanno dato un&#8217; identità mainstream alla big room ma hanno anche contribuito, come sua diretta conseguenza, ad attirare personalità artistiche che venivano ad esempio dalla scena trance, vedi <b>Sander van Doorn</b> e <b>Tiesto<br></b></p>



<p>Altra diretta conseguenza è l&#8217; emergere di Dj producer giovanissimi, è il caso di <b>Martin Garrix</b> che a soli 17 anni rilascia <em>Animals</em>, il singolo schizza subito alla 1° posizione della <b>Top 100</b> di <b>beatport</b> ma non piace proprio a tutti&#8230;</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="300" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Troll-viso-Deadmau5.jpg" alt="Il troll sul viso di Deadmau5" class="wp-image-1392"/></figure></div>



<p>Sul main stage dell&#8217; Ultra music festival di Miami del 2014, <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" rel="noopener" href="http://www.exegomusic.it/i-dj-non-suonano-piu-si-ritirano/" target="_blank"><b>Deadmau5</b></a></span> suona un remix di Animals nella versione <em>&#8220;vecchia fattoria&#8221;</em>, un troll a tutti gli effetti che acuisce le tensioni sul set, proprio quel giorno infatti Deadmau5 sta sostituendo <a rel="noopener" href="https://www.exegomusic.it/true-stories-avicii-carriera-e-verita-dietro-i-riflettori/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Avicii</strong></span></a>, sentitosi male poco prima</p>



<div style="height:90px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Il made in Australia<span style="color: #ff9900;"><br></span></h2>



<p>L&#8217; Australia gioca un ruolo fondamentale nella diffusione della dance dell&#8217; ultimo decennio, assistiamo infatti ad un processo che con epicentro a Melbourne, si diffonde nel brevissimo tempo in Nuova Zelanda, Malesia, Tailandia, arrivando a spopolare in Germania, Inghilterra e, se pur in ritardo, anche in Italia</p>



<p>Parliamo della <b>Melbourne Shuffle </b>ossia la street dance australiana che grazie a Youtube e quindi alla possibilità di postare e condividere video, consente ai ballerini, detti shufflers, di sfidarsi ai contest e contemporaneamente invitare chiunque voglia destreggiarsi con la danza a mettersi alla prova</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="288" height="162" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Lmfao-party-rock.gif" alt="Gli Lmfao con party rock" class="wp-image-1410"/></figure></div>



<p>Il fenomeno shuffle è virale e raggiunge il culmine nel 2011 quando viene pubblicato il video ufficiale del singolo <i>Party Rock Anthem</i> dei<b> LMFAO</b>: qui i protagonisti ballano lo shuffle ed è possibile riconoscere alcuni dei passi fondamentali come il running-man, il foot-dragging e il t-step</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La Melbourne Shuffle viene consacrata a genere musicale e, coerentemente alla diffusione della big room, viene rielaborata: la nuova <strong>dance music&nbsp;</strong>è la <b>Melbourne Bounce</b>, conosciuta anche come Melbourne House perchè influenzata dall&#8217; electro house olandese (Dutch house) ha di fatto esaltato i music festival, basti pensare ai dj set di artisti come <b>Deorro</b>, <b>DVBBS</b>, <b>Will Sparks</b>, <b>Timmy Trumpet</b>, <b>Joel Fletcher</b>, <b>Vinai</b>, <b>SCNDL</b> e <b>TJR</b></p>



<p>Su Beatport viene collocata come categoria indipendete, sebbene fosse considerata da molti un sottogenere della big room, e in effetti non è passato molto tempo prima che venisse inglobata insieme ad altri sottogeneri &#8220;minori&#8221; al gruppo b.r</p>



<p>Le lamentele non sono mancate, molti artisti hanno infatti rimproverato che le loro produzioni fossero state improvvisamente catalogate in un unico grande calderone, perdendo in qualche modo l&#8217; identità e l&#8217; appartenenza ad un genere specifico; Per altri invece, la questione ha inasprito ancor di più i temi della<span style="color: #0000ff;"><b> <a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/generi-musicali-per-tutti-i-gusti/" target="_blank" rel="noopener">bolla edm</a></b></span></p>



<p>In generale non bisogna prendere le cose troppo sul serio, e durante un&#8217; intervista <b>Uberjak&#8217;d</b> dichiara:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><em><span style="color: #800000;">“La musica non dovrebbe essere presa troppo sul serio, e se così fosse, allora stai facendo qualcosa di estremamente sbagliato”</span></em></p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="320" height="240" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Testo-Freaks-Timmy-Trumpet-sfondo.jpg" alt="Il testo di Freaks con Timmy Trumpet sullo sfondo" class="wp-image-1466" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Testo-Freaks-Timmy-Trumpet-sfondo.jpg 320w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Testo-Freaks-Timmy-Trumpet-sfondo-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></figure></div>



<p>Polemiche a parte, quello che occorre chiarire è la differenza tra big room e melbourne bounce, differenza tecnica e al contempo stilistica evidente nel kick drum: quello b.r è solido, lungo e si mantiene costante per tutto il tempo della stesura mentre, nella m.b è piccolo e corto e subito dopo è incalzato dal basso in levare, l&#8217; accento dato dal levare è ciò che distingue i due generi</p>



<div style="height:76px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Future House</h2>



<p>Come anticipato, l&#8217; house torna prepotente sulle scene già dal 2010 quando viene rielaborata da&nbsp;<b>Tchami</b>, <b>Oliver Heldens</b> e <b>Don Diablo</b>, gli artisti pionieri del nuovo genere</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="320" height="180" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-Last-all-night-Oliver-Heldens.jpg" alt="La cover di Last all night di Oliver Heldens" class="wp-image-1442" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-Last-all-night-Oliver-Heldens.jpg 320w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-Last-all-night-Oliver-Heldens-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></figure></div>



<p>Su <b>Billboard.com</b> il singolo <em>Last all night (Koala)</em> di O. Heldens è indicato come uno dei migliori 20 singoli di sempre mentre il disco successivo &#8220;Gecko (overdrive)&#8221; consacra la future house a genere mainstream concorrendo all&#8217; entrata dei singoli nelle charts internazionali:<b> <span style="color: #800000;">&#8220;In principio era house, poi è arrivata la deep e innumerevoli altri sottogeneri discussi&#8221;</span></b></p>



<p>si legge ad inizio articolo e, sin dalle prime battute possiamo risolvere l&#8217; ennesima diatriba, molti infatti non accettano che la future house venga dalla deep e preferiscono mantenere una certa distanza tra i due filoni</p>



<p>La future house è, in realtà, il <b>trait d’union</b> tra la funky house, la deep e gli elementi tipicamente big room come le linee di basso date da synth con waveform quadra e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.exegomusic.it/adsr-definizioni-e-impieghi/" target="_blank"><strong>ADSR</strong></a> corto e le voci trattate con pitch shifter</p>



<p>Possiamo anche affermare che è solo Tchami ad aver ideato il genere, e che dopo di lui innumerevoli artisti si sono cimentati nel copiarne lo stile, quasi a volersene impossessare!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="200" height="200" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Foto-Tchami-console.jpg" alt="Tchami in console" class="wp-image-1449" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Foto-Tchami-console.jpg 200w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Foto-Tchami-console-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>&nbsp;Pertanto alla domanda cos&#8217;è la future house? Tchami risponde:</p>



<p><b><span style="color: #800000;">&#8220;Nella mia mente, la future house è tutti i tipi di musica che non sono ancora stati inventati quindi non la considero un genere; </span><span style="color: #800000;">Penso che la gente chiami future house la mia musica perchè è molto specifica e funge da ponte tra l’house e l’EDM, che non è una brutta cosa&#8221;</span></b></p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>In merito alla questione Laidback Luke sostiene che l&#8217; avvenire della <strong>dance music</strong> sia la future house:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><span style="color: #800000;">&#8220;dal mio punto di vista, è la deep house mixata con l’EDM, la future house è una tavolozza con cui sperimentare, andando dove nessuno è mai stato prima&#8221;</span></p></blockquote>



<p>Le parole di questi artisti ci lasciano intendere che la future house arriva in un momento storico in cui l&#8217; EDM è povera di innovazioni e che potendo disporre di un nuovo sound, è possibile colmare finalmente la separazione tra club e music festival</p>



<p>La dance music che unisce le radio ai festival è senza dubbio la future house, si tratta di un grosso passo in avanti perchè finora i singoli sono stati suonati ai concerti ma mai inseriti nelle tracklist radiofoniche e viceversa (escluse le promozioni pagate naturalmente)</p>



<p>Singoli:</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2666.png" alt="♦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Martin Solveig &amp; GTA &#8211; Intoxicated</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2666.png" alt="♦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> CID &amp; Kaskade &#8211; Sweet memories</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2666.png" alt="♦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Benny Benassi &#8211; Aphrodisiak</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/2666.png" alt="♦" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Kristine Blond &#8211; Love shy (James Hype Rmx)</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Bass House<span style="color: #ff9900;"><br></span></h2>



<p>Il biennio 2015 &#8211; 2016 vede un ritorno alla bass house, le sue origini&nbsp;però risalgono ai primi anni 2000!</p>



<p>In Inghilterra e in particolar modo a Birmingham e a Sheffield i generi consolidati della dubstep, della Uk garage, della grime e dell&#8217; house si fondono in un unicum detto <b>Uk bass </b>o anche <b>post &#8211; dubstep </b>per l&#8217; importanza della<span style="color: #0000ff;"> <a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/breakbeat-la-sincope-tra-drum-bass-dubstep-e-trap/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sincope</strong></a> </span>alla base del genere</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Essenzialmente la bass house è <span style="color: #800000;">&#8220;figlia dell&#8217; house e della dubstep&#8221;</span>, ma anche <span style="color: #800000;">&#8220;dubstep, trap, uk garage &amp; rave&#8221;</span></p></blockquote>



<p>Una sua descrizione risulta complessa perchè, in realtà, esiste un&#8217; unica regola: niente regole, nessuna formula e totale libertà espressiva</p>



<p>Questo acccade per la necessità di creare singoli ad alta energia <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/generi-musicali-per-tutti-i-gusti/" target="_blank" rel="noopener">(Hi &#8211; NRG)</a> </span>e movimento che possano far scatenare la pista, prima ai rave e dopo ai music festival e, contemporaneamente garantire una continuità alla <strong>dance music</strong> specie quando, sopraggiunta la crisi dell&#8217; EDM, tutto viene messo in discussione</p>



<p>La bass house rappresenta idealmente il tentativo di fermare quanto più a lungo possibile una ferita sanguinante</p>



<p>Gli elementi distinguibili consistono in <em>break</em> e <em>build &#8211; up</em>, <em>linea di basso pesante</em> e<em> vocals variegati</em> a riprova delle fortissime <em>influenze dubstep</em>, e conseguentemente anche <em>trap</em> e <em>drum&amp;bass</em>&#8230; Una &#8220;struttura&#8221; del genere implica un range ampio che va dai 135 ai 142 bpm</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="315" height="315" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/UKF-Chanel.jpg" alt="UKF Chanel" class="wp-image-1452" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/UKF-Chanel.jpg 315w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/UKF-Chanel-150x150.jpg 150w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/UKF-Chanel-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 315px) 100vw, 315px" /></figure></div>



<p>I pioneri del genere sono <b>Switch</b>, <b>Sinden</b> e <b>Jack Beats</b>, quest&#8217; ultimo più di tutti segna il futuro della bass house non solo perchè primo a suonarla e a produrla, ma anche per essere il riferimento da cui partire, proprio il suo stile infatti ispira <b>AC Slater</b>, <b>Valentino </b><b>Khan</b> ed <b>Ephwurd</b>, poi arriveranno anche <b>Jauz</b>,<b> Gastly</b>, <b>Hi-Lo </b>(progetto di Oliver Heldens) e infine <b>Mura Masa</b>, da notare che sono tutti di nazionalità diversa come diverse sono le caratteristiche delle loro produzioni</p>



<div style="height:60px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La bass house non ha regole ma il fattore territoriale le fa da padrona, siamo passati infatti dalla uk bass originaria, (lo stile di <b>Example </b>per intenderci) a quella che noi definiamo <b>future techno</b> perchè, passando per l&#8217; Europa Continentale, gli USA e la Cina, la bass house ha assorbito anche forti influenze techno oltre che big room</p>



<p>Ha inoltre destato un fortissimo interesse tra i bassisti di tutto il mondo e, malgrado le &#8220;crisi di corridorio&#8221;, le produzioni continuano ad essere rilasciate!</p>



<p>Vi segnaliamo:</p>



<ol><li>Example &#8211; Midnight run</li><li>Ephwurd &amp; Jauz &#8211; Rock the party</li><li>Gastly &#8211; Get on this</li><li>Hi-Lo &#8211; Renegade mastah</li><li>Mura Masa &#8211; Are you there</li></ol>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2>Psy trance</h2>



<p>La psychedelic trance è un derivato della<span style="color: #0000ff;"> <a style="color: #0000ff;" href="https://www.exegomusic.it/nulla-si-distrugge-comera-l-edm-music/" target="_blank" rel="noopener"><b>goa</b></a></span> dalla quale però differisce per diffusione e velocità, dallo stato indiano di Goa raggiunge infatti Londra dove viene rielaborata e soprannominata <b>Uk psy</b></p>



<p>E&#8217; caratterizzata da atmosfere futuristiche, linee di basso portanti, range compreso tra 140 e 148 bpm e ritmo in 4/4</p>



<p>Viene suonata non solo nei rave e nei music festival ma anche in radio perchè, a partire dai primi anni 80 segue pari passo le tecnologie di produzione assorbendo le influenze di altri generi da un lato, e sviluppando innumerevoli sottogeneri dall&#8217; altro, anche se non sempre nettamente distinguibili tra loro!</p>



<p>Delineare le caratteristiche di un genere estremamente variegato come questo risulta quindi macchinoso e tra l&#8217; altro la <strong>dance music</strong>, specie nell&#8217; ultimo decennio,<b> è principalmente contaminazione</b>&#8230; Ad ogni modo proveremo a tracciare un quadro completo suggerendo qualche ascolto</p>



<p>Uno dei sottogeneri più conosciuti è la <b>progressive psy</b> che emerge in Europa intorno al 2005, è più lenta e melodica rispetto alla Uk psy e si concentra sul progredire del groove e del ritmo; range compreso tra 134 e 138 bpm</p>



<p>Scendendo ulteriormente, a quota 130-135 bpm troviamo la <b>minimal psy</b>, detta anche deep psychedelic perchè meno incentrata sulla melodia e più attenta all&#8217; uso degli effetti, principalmente riverbero e delay</p>



<p>E&#8217; il turno della <b>tribal psy</b> o <em>ethnic psy</em>, la più colorata dei filoni con tracce ricche di tamburi etnici e campioni vocali di origine tribale, il range è compreso tra 136 e 140 bpm mentre&nbsp;il drop è &#8220;triplo&#8221; perchè ha una linea di basso costruita su 3 note corte molto vicine tra loro da cui si ottiene un basso in levare che suona come se fosse arpeggiato</p>



<p>Singoli di riferimento:</p>



<ul><li>Vini Vici &#8211; The tribe</li><li>Armin Van Buuren Ft Vini Vici &#8211; Greet spirit</li><li>W&amp;W Ft Vini Vici &#8211; Chakra</li><li>Vini Vici &amp; Astrix &#8211; Adhana</li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="650" height="650" src="http://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-migliori-singoli-tribal-psy.jpg" alt="La cover dei migliori singoli tribal psy" class="wp-image-1461" srcset="https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-migliori-singoli-tribal-psy.jpg 650w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-migliori-singoli-tribal-psy-150x150.jpg 150w, https://www.exegomusic.it/wp-content/uploads/2018/05/Cover-migliori-singoli-tribal-psy-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></figure></div>



<p>La <b>psytechno</b> invece è il sottogenere che, non avendo limite, oscilla dai 128 ai 140 bpm quindi permette di esprimere l&#8217; influenza deep, minimal o hard della psy trance</p>



<p>Sottogenere al quadrato per la <b>psy tech &#8211; trance</b> ossia l&#8217; <em>uplifting psy, </em>dove troviamo basso tipicamente psy, lunghe pause uplifting e riff acidi, è il sottogenere a 138-140 bpm più apprezzato negli US</p>



<p>In Israele l&#8217; uplifting coincide con la goa: <b>nitzhonot</b> che significa <em>vittoria</em> è infatti uplifting ma con ritmo alto (145 &#8211; 160 bpm) e casse pitchate in alto</p>



<p>La Finlandia dal canto suo, riprende la melodia goa e vi unisce il beat tribale, il sound acid trance, le chitarre funky e le reminiscenze anni 80 elaborando il sottogenere <b>suomi </b>(135-145 bpm)</p>



<p>L&#8217; <b>offbeat</b> o <em>Hamburg psy</em> dal nome della città tedesca in cui origina, è caratterizzata da una linea di basso in cui una singola nota colpisce la cassa in 4/4, da cui il termine<em>&nbsp;&#8220;offbeat&#8221;</em>; Le tracce&nbsp;si muovono tra i 134 e i 140 bpm e comprendono spesso campioni vocali trattati con effetti come gate e sidechain</p>



<p>Norvegia e Svezia elaborano una psy trance in chiave <b>forest</b>, incentrata cioè sui rumori ambientali e le atmosfere presenti in natura, gli arrangiamenti sono essenziali e i bpm veloci, tra i 150 e i 160</p>



<p>Gli ultimi anni 2000 vedono emergere anche un nuovo sound, trattasi della <b>psybreaks </b>o&nbsp;<em>psy tech &#8211; funk</em> cioè un mix tra basso psy, snare electro e influenze industrial con un range compreso tra 130 e 138 bpm mentre tramontano la full-on e la night full-on, due sottogeneri veloci tra i 140 e i 150 bpm</p>



<p>Di nazionalità russa è, infine, la <b>dark psy</b> detta anche <em>alien psy </em>perchè caratterizzata dall&#8217; uso massiccio di suoni artificiali simil laser ed effetti horror</p>



<p>La quantità ingente di sottogeneri trattati, ci porta inevitabilmente a considerare che la contaminazione sia l&#8217; artificio di ogni meravigliosa trasformazione, essa prevede che generi e sottogeneri coesistano e si fondano, talvolta però attribuire alla dance music un&#8217; etichetta a tutti i costi, non aggiunge valore ma al contrario, lo sottrae</p>



<p>© 2018 RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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